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giovedì 27 marzo 2014

Si torna a chiedere il mutuo. Ma attenzione a chiedere altri prestiti

Meglio un mutuo che un prestito o una carta revolving. I tassi sono più bassi, molto più bassi. Da qui una ripresa delle richieste di mutui anche in Italia dopo un trienno di crisi e un anno nero, il 2013, in cui i clienti di mutui erano quasi scomparsi.
I tassi bassi, anche se gli spread al contrario non lo sono (la media è del 3% per un variabile, e del 4,5% per un fisso sempre nella simulazione di Of, 100mila euro per 15 anni) e soprattutto qualche nuova promozione con campagne annesse come ai tempi d'oro del mutuo quasi un decennio fa, hanno fatto tornare la domanda, spesso postata via web visto che tutte le banche o quasi si sono bene attrezzate in questo senso.
E mentre negli USA sta arrivando la mazzata della fine del cosiddetto mutuo offset o in altri termini l'home equity loan ovvero la linea di credito aggiuntiva legata alla casa che sta preoccupando non poco banche e clienti, soprattutto i più anziani, da noi per fortuna questo problema sembra non esserci. A offrire i mutui con il prestito o mutuo Offset c'è oggi solo IWBank, che tra l'altro i mutui (sembra) non concederli da un pezzo (noi di Of non li monitoriamo nemmeno più).
Ma c'è l'altro problema, però: la richiesta di mutuo per pagare altro, in particolare le tasse (leggi IMU), ma non solo. In altre parole l'italiano della classe media negli anni scorsi si era premurato di investire soprattutto nel mattone e oggi si accorge che con il mattone non si paga la badante, il pranzo e nemmeno i vestiti.
Ma (forse) si riesce a pagare l'IMU e anche tutto il resto se la casa si ipoteca.
Così ci sono famiglie che tornano a ipotecare una casa che potrebbe non essere mai stata ipotecata oppure essere ststa liberata dal mutuo anni addietro.
Questo è un trend. Su tutto il resto rimando al nostro consueto Rapporto Mutui e al premio Of-Miglior Mutuo 2014 che torna nelle News di Of (leggi qui)