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giovedì 4 giugno 2015

Tassi europei al palo? Sì forse, ma...

Chi ha un mutuo a tasso variabile può continuare a dormire sonni tranquilli, chi ha sottoscritto un mutuo con rata fissa e tasso e durata variabili ancora di più. Ma chi deve sottoscrivere un mutuo oggi e per un periodo lungo, almeno 15 anni, cosa deve fare? Ecco che si presenta la consueta domanda. A cui rispondo con tre punti fermi: primo, pensa non al tasso ma a quanto guadagni, guadagnerai e quanto soprattutto spendi e spenderai. Si parte da questo. Secondo: i tassi dovrebbero rimanere come l'inflazione bassi (sono in pratica azzerati) ancora per almeno un anno, ma dalla metà del 2016 potrebbero risalire anche in fretta, ovviamente se  non avverranno grandi cambiamenti, fino a quota 1,5%. Attenzione, quindi, allo spread applicato dalla banca. Leggi un esperto (Gabetti) qui.
Terzo e ultimo punto fermo: scegli bene il tuo partner, la banca di riferimento, non solo in base al tasso, ma anche in base ad altri prodotti e servizi, soprattutto il conto e il deposito remunerato, i prodotti di risparmio eccetera, oltre a servizi utili per la vita quotidiana come le carte di pagamento. Per le migliori offerte delle carte prepagate, ad esempio, consulta il nostro Data Base Prodotti Bancari da questa pagina. 

giovedì 7 maggio 2015

3 NO: al prestito per la vacanza, al prestito vitalizio e (perfino) al mutuo

Le famiglie italiane sono prudenti, anzi prudentissime. Risparmiano, fanno i conti e dicono NO. Le proposte di prestiti per le vacanze (leggi qui in OfNews) ad esempio sono anche interessanti, solo che di fatto non interessano perché se i soldi non li hai la vacanza la fai in altro modo oppure ci rinunci e stop. Lo stesso per il NO al prestito vitalizio, troppo caro. Meglio stringere la cinghia o chiedere prestiti ad amici e parenti o pagare a rate, come ormai si fa comunemente anche per le spese condominiali. I tassi così bassi potrebbero essere una opportunità per chi presta denaro, ma di fatto in un momento di forte crisi e soprattutto di abitudine alla crisi, la gente dice NO e basta. Perfino il mutuo, anche se la domanda sembra essere ripartita, di fatto non è più quello duna volta. E quindi serve altro per venderlo (leggi qua).

mercoledì 15 aprile 2015

Il mutuo da solo non si vende. Perché?

Vi ricordate il mutuo con il frigorifero? E poi quello con la TV? Oggi ci sono mutui con l'assicurazione auto in regalo oppure mutui che ti pagano la bolletta (ma solo con il fornitore scelto dalla banca). Insomma, sembra proprio che il mutuo da solo non si venda. Anche se ha uno spread e di conseguenza un tasso più basso. Of ha titolato "La battaglia dei prezzi" che è appena iniziata il report Of-MigliorMutuo 2015 (premio ambito vinto ancora da Intesa Sanpaolo) e in effetti probabilmente aldilà del cadeau quello che cerca un cliente è proprio un prodotto semplice e low cost, senza orpelli, clausole complesse eccetera. Mentre al contrario la banca vorrebbe utilizzarlo per vendere qualcos'altro perché in sé rende poco. Ma sarà proprio così? Davvero un mutuo rende poco? No, alla banca rende sicuramente perché porta nuovi clienti e oggi anche clienti piuttosto danarosi visto che i mutuo all'80% è praticamente una chimera e preferibilmente si deve mettere sul banco la metà e anche di più del valore della casa che si vuole acquistare. Il problema per chi acquista oggi è quindi avere risparmi sufficienti. La famiglia guida ancora una volta il mercato della casa. Se la famiglia ha risparmi o.k..Altrimenti è molto difficile ottenere un prestito. E allora come fare?
1. Attendere che la nonna muoia
Questa è una delle risposte più frequenti. Purtroppo per i giovani le nonne campano molto più a lungo del previsto, anche oltre i 90 anni. Il che significa che la nuova famiglia è costretta spesso a non creare un vero nucleo famigliare. I due vivono a casa delle rispettive famiglie di origine, oppure in affitto, non hanno figli, sono in attesa.
2. Ristrutturare la casa di famiglia
La villetta ma anche l'appartamento si divide in due o in tre, si sta tutti insieme ma in modo indipendente. Ristrutturare costa e quindi a volte un prestito maxi serve per pagare questa possibilità.
3. Vivere nella seconda casa
In montagna, o al mare o in collina, quasi tutte le famiglie negli anni Settanta hanno acquistato una casetta per le vacanze, che rimane vuota, costa di tasse e mantenimento. Meglio utilizzarla, tanto si lavora anche da casa oggi oppure ci sono mezzi di trasporto più comodi di un tempo (purtroppo non ovunque).

Se avete altre idee fatemele avere al mio email franted@gmail.com.