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giovedì 6 novembre 2014

Un mutuo sul treno

"Il mutuo l'ho fatto in treno", mi racconta un'amica che per lavoro va spesso da Milano a Roma. Mi dice anche come. Ha incontrato un funzionario delle BCC che le ha spiegato che loro i mutui li danno. Da questa esperienza e da altre raccolte nella community Aiutoooo.com - che gestisco e finanzio dal 1999 - ci è venuto in mente di scandagliare un mondo  quasi sconosciuto - quelle delle banche di credito cooperativo e abbiamo scoperto, quindi, che loro i mutui li danno. 
Li danno anche senza fideiussioni di genitori, nonni e zii, senza versamento di liquidità pari al 40-50% del valore dell'immobile - che significa avere tanti risparmi da parte e senza carissime assicurazioni a garanzia del prestito.
Ma perché le BCC sì e altre banche no? Perché si continua a leggere di spread ribassati ma ahimè solo fino al 50% del LTV cioè di quanto costa effettivamente una casa? Lo ha spiegato a Of Marco Speretta, AD di Tree Real Estate e COO di Gabetti Property Solutions: "Tutte le banche con cui lavoriamo dichiarano di avere fondi a disposizione da erogare alle famiglie. Ma noi ancora non notiamo un incremento delle erogazioni così consistente da trasformare le sorti del mercato". 
In altre parole, le banche stanno sistemando i loro conti, la loro organizzazione mentre le BCC, snelle e molto vicine al territorio, sono già pronte a erogare prestiti e mutui a tassi ragionevoli. Meno male. Il manager Gabetti ci ha anche spiegato però che comunque nel prossimo futuro il mutuo non sarà mai più come prima. "Anche se il credito dovesse ripartire a tutti gli effetti non si ritornerà più ai livelli pre-crisi. - dice - Non ci si troverà più nella situazione di poter ottenere a prestito un importo che arriva anche al 120%, come accadeva negli anni del boom edilizio e del business dei mutui. Prima infatti si potevano ottenere soldi che coprivano per intero il costo della casa, più una liquidità extra con la quale pagare i mobili, il notaio, le spese di agenzia". 

giovedì 23 ottobre 2014

Mutui, ecco perché è ancora crisi OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

Mutui, ecco perché è ancora crisi OF OSSERVATORIO FINANZIARIO



Bene i mutui di liquidità. Male quelli per l’acquisto della casa, ancora al palo soprattutto per i giovani. Gli spread in media sono alti. E i costi sono in aumento, soprattutto per le assicurazioni accessorie (spacciate per obbligatorie). Le novità, per ottenere sconti? Richiedere meno soldi. Pagare rate più alte (per meno tempo). E prestare un occhio alle promozioni

venerdì 10 ottobre 2014

Riparte il Fondo prima casa per le giovani coppie. Questa volta funzionerà?

Non  lo trovo ancora pubblicato sul sito della Consap che è la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, in pratica un assicuratore pubblico, ma la notizia è riportata dalla stampa: è stato rifinanziato e riparte l'attività del Fondo di garanzia per i mutui che dovrebbe aiutare soprattutto i più giovani entro i 35 anni di età, preferibilmente in coppia, ad acquistare la prima casa. Anche senza un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Lo aveva caldeggiato anche il direttore di Of Vito Di Dario il 29 settembre scorso a radio RTL (vedi e ascolta qua). 

Il precedente Fondo non aveva funzionato molto bene, di mutui se n'erano sottoscritti pochissimi: il problema riguardava lo spread applicabile che secondo le banche era troppo basso. Per questa tornata bisogna fare riferimento al Taeg Mef , che è l'indice entro cui una banca deve predisporre la sua offerta: ad oggi per un variabile non si deve superare un tasso finito del 3,66 e per un fisso del 4,85%.
Oggi le banche si sono attrezzate con offerte tutte sotto il 3%, anzi per importi fino al 50-60% ci sono spread sotto il 2%. Quindi la macchina è pronta. Si tratta di verificare se ci saranno richieste consone perché bisogna che il giovane non possegga altri immobili e abbia le opportune garanzie. La banca può sempre rifiutarsi di concedere il mutuo.

Come ho più volte sostenuto, il problema non è il mutui, ma la garanzia del lavoro stabile, che per un giovane è difficile da ottenere e dimostrare. Nel nostro Paese falliscono anche società storiche che si credevano stabili e inamovibili, se n'è andata anche la FIAT, fare l'imprenditore è ormai una impresa disperata. Quindi penso che anche questo Fondo non riuscirà a fare molto per questo mercato. Ma tant'è, è comunque una dimostrazione di interesse verso i più giovani. Segnalo che in questo campo si stanno dando da fare moltissimo le BCC che hanno inondato di pubblicità con mega tabelloni anche le città come Brescia. Mentre banche storiche come MPS hanno ricominciato a fare promozione - a tempo determinato - con offerte sotto il 2% anche fino all'80%.

Vedi in mutuiaconfronto.com