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martedì 23 maggio 2017

OF-MigliorMutuo 2017

Ho atteso un po' prima di postare nuovamente sul tema mutui. Perché di fatto oggi i mutui hanno cambiato nome, legge, tutto. Il decreto legge 72/2016, infatti, ha introdotto tantissime novità e il fatto che ancora ci siano così tanti articoli che cercano di dirci se sia meglio un prodotto a tasso fisso o a tasso variabile fa capire che il messaggio almeno ai colleghi giornalisti non sia ancora arrivato. I tassi non hanno più molto significato ai fini di una scelta. Questo è il primo punto. Il fisso e il variabile rimarranno ancora così bassi e lo spread applicato li renderà così simili fra loro (più elevato via via per quello variabile) che in pratica il «CREDITO IMMOBILIARE» (nuovo nome del mutuo) non dipenderà per niente da questo indice di paragone. Il vero snodo sta da un'altra parte, sul valore dell'immobile dato in garanzia, ovvero l'ipoteca che vincola la casa al finanziatore, cioè alla banca. In base al valore reale non soltanto oggi ma nel tempo, la banca deciderà se dare il mutuo e soprattutto quale taeg applicare. Variabile e fisso identici? Praticamente ancora per poco, non a caso è in corso una mini corsa alla surroga verso il fisso anche con tassi davvero vantaggiosi. OF ha premiato OF-MigliorMutuo 2017 per il fisso e il variabile praticamente a tre banche nelle stesse tre posizioni: al terzo posto Hello bank! BNPP, al secondo il mutuo di Crédit Agricole (che è in campagna anche con maxi affissioni e spread sotto l'1%) e al primo Intesa Sanpaolo. Vedi al sito www.ofnews.it/ofmiglior.

lunedì 17 ottobre 2016

Tutti a tirar su muretti...

Da Nord a Sud sembra che tutti vogliano "tirar su muretti", come si dice. Ovvero: sono numerosissime le richieste di ristrutturazione della casa. Sono soprattutto le ristrutturazioni, infatti, a fare la parte del leone nelle richieste e nelle erogazioni di prestiti (35% secondo Prestitionline.it). Si tratta per lo più di richieste per infissi, impianti di condizionamento e riscaldamento autonomo e in gran parte anche con utilizzo di impianti che prevedono fonti energetiche alternative. Non si chiede moltissimo, circa 10mila euro e con rate sostenibilissime perché su 60 mesi la rata è di circa 188 euro con tasso finito del 4,9%. Un altro motivo per cui si ristruttura è la possibilità di fruire di una detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico, per interventi entro fine anno. Anche se è stato prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l'acquisto di mobili, per questi il prestito non si chiede, dato che di mobili anche a poco prezzo o gratis ce ne sono moltissimi sul mercato e grazie ai social lo scambio è facilitato. Per fare i vostri conti facilmente consigklio di usare l'ottimo calcolatore in mutuiaconfronto.com.

lunedì 19 settembre 2016

A quando l'ultima volta che sei andato in banca?

Anche il responsabile della pagina economia del famoso foglio granbrittanico The Guardian scrive che nonostante la sua professione lo porti ovviamente a interessarsi di denaro non è mai stato nella filiale della sua banca nemmeno una volta quest'anno. E si chiede quando le filiali delle banche faranno la fine dei negozi Blockbuster (quelli che per ricordarlo prestavano le videocassette di film e i DVD dei videogiochi "tanti" anni fa) - Leggi in OfNews.tv di oggi.  
Ebbene la domanda la giro a tutti voi: quante volte siete stati in banca negli ultimi 12 mesi? Una volta per depositare un assegno (anche se in molte banche non serve nemmeno questo dato che si può fare da un ATM "intelligente")? Oppure per chiedere un mutuo (ma anche questo si può fare da home banking dopo aver fatto una simulazione online)? O ancora, forse per chiedere consigli e dare disposizioni per un investimento (più facile farlo da web o da App)? Nemmeno, giusto? E allora a cosa servono le filiali, pur belle magari come quelle magnificate da Of nel suo volume "2016 Milano. Le Banche più belle del mondo" (vedi al sito banchebelle qui).
Per UniCredit, ad esempio, servono per vendere macchine per il caffè e per cucinare, bici e smartphone e altro ancora pentole comprese ma ben presto saranno diverse le banche a esporre in vetrina qualcos'altro. Le vetrine sono vetrine e se si possono riempire di video con belle immagini perché non vendere, nell'ordine, viaggi, biglietti per eventi culturali, sportivi, di quartiere eccetera? Ne scriviamo in La Bussola di settembre leggi qui.