Adv

sabato 9 agosto 2014

Agosto al mare? NO in città a cercar casa

Agosto è un mese di cambiamenti, di solito non proprio positivi. Chissà perché Esatri, il Comune e anche il Condominio amano inviare cartelle esattoriali, avvisi di pagamento (anche non dovuti) nel mese delle ferie. Così quando si ritorna è troppo tardi per protestare. Ma c'è di peggio.
Agosto è anche il mese in cui se ti allontani da casa, ti rubano non in casa MA LA CASA. Accade a chi abita nelle case popolari, ma anche chi è in affitto. Perché tutto aumenta e il padrone di casa aumenta le spese e spesso se non hai soldi in contanti ti mando lo sfratto. Ormai l'emergenza casa non è più una cosa per pochi, ma per molti, moltissimi.
Il mutuo è un prodotto per ricchi. Come lo era un tempo.
Ciò che è positivo, però, è che proprio inquesto mese di agosto 2014 le banche sono tornare ancora una volta a ricordare a clienti e prospect che loro sono pronte, prontissime a concedere un mutuo, con spread ribassati, ciambelle e ciambelloni di salvataggio, sconti, e perfino regali.
Hanno prolungato le promozioni in alcuni casi fino a fine anno (BPM) e in altri fino a fine settembre (UNICREDIT). Altre ancora, come Creacasa di Credem, hanno annunciato che rilanciano con mutui LTV cioè con un prestito che raggiunge quasi il 100% del valore della casa che si acquista e che si offre in garanzia (ipoteca) 
E allora, forza, avanti, non spingete! Per tutti c'è il prodotto adatto. Si tratta però non solo di fare i giusti confronti (e lo potete fare anche dal mio sito mutuiaconfronto.com che ripeto NON vende mutui, ma li confronta sulla base del montante cioè di quanto bisogna effettivamente restituire alla banca e su analisi da fogli informativi e prove in filiale), ma anche di organizzare bene la richiesta, che va fatta in questo modo:
1. ben vestiti e ordinati;
2. con le idee chiare su quanto si può effettivamente mettere sul piatto sia in termine di anticipo alla banca (gli spread migliori sono per mutui al 50 o 60% del valore della casa) sia per la rata mensile;
3. con i documenti necessari a comprovare che si è bravi pagatori, con un lavoro solido eccetera;
4. che non si hanno scheletri nell'armadio e si offrono reali garanzie;
5. che si ha pazienza, ma non si è proprio sprovveduti.
Quindi, quando si va a chiedere informazioni fatevi anche scrivere due righe. Alcune banche danno anche un documento di pre-contrattuale che può essere d'aiuto nelle trattative di acquisto.

Coraggio, quindi. Che agosto porti fortuna almeno a qualcuno di voi/noi.



giovedì 10 luglio 2014

La casa da vincere

Sono d'accordo con chi si sta lamentando o sta denunciando la campagna SISAL "Vinci una casa". In un'epoca di difficoltà e ristrettezze lo Stato specula sulla povertà.
Intanto le tasse sulla casa crescono e addirittura ci sono comuni come quello in cui abito che invitano entro 5 giorni a pagare tasse che sono state già pagate, ovviamente sta a te dimostrare il contrario. Ma andiamo! E ti intimano a farlo, a luglio, mentre sei in vacanza,  entro 5 giorni (sic!) sennò arrivano a fare riscossione forzata! Ma dove siamo, in che mondo viviamo?
Io temo il peggio per il futuro quando uno Stato sempre più gravato da spese inutili (tra l'altro il mio Comune mi chiede di giustificarmi via FAX, Raccomandata o di persona. E la famosa mail dove la mettiamo?) mi chiederà pezzi di carta che non trovo più semplicemente perché non è facile tenere tutto e in ordine.
Ricordo anni fa sempre il mio comune che intimò mia madre e mio padre entro sempre i famosi 5 giorni a pagare more su quietanze da loro pagate puntualmente. Allora andai io di persona a cercare di capire, bollettini pagati alla mano, cos'era successo e dovetti darmi da fare non poco - nessuno sapeva niente -  per trovare chi era stato l'autore di tale grande idea.
Mia madre è puntigliosa e tiene tutto, anche bollettini di 30-40 anni fa, ha ancora quelli del mutuo estinto da anni, per dire. E quindi la cosa finì lì.
Ma altri nel mio palazzo pagarono.
Quindi, attenzione: tenete tutto, conservate tutto, stampato o su file digitale. Anche per tanti anni, oltre i 10 previsti dalla legge. Per mutui, prestiti e soprattutto per tasse comunali.

giovedì 26 giugno 2014

Prima buona regola: non litigare

Dopo il mio ultimo post "Vi prego. Tornate in filiale" ho ricevuto numerose mail di persone arrabbiate che mi segnalano questa o quell'altra banca che non avrebbe affatto diluito il periodo di ammortamento del mutuo o sospeso le rate in periodi di difficoltà come un licenziamento, perdita di lavoro eccetera. Ma al contrario avrebbero preteso il pagamento puntuale pena l'applicazione di tassi da usura. Con conseguente richieste di cause eccetera.
Premetto che non posso assolutamente risolvere problemi spesso molto complessi via email e tra l'altro non è nemmeno il mio mestiere.
Ma una cosa posso farla adesso. In generale, non si può andare da chi ha prestato denaro, somme ingenti, e iniziare subito litigando e minacciando. Se è vero che ci sono banche con funzionari sordi a ogni tipo di accordo è anche vero che alla banca conviene sempre trovarlo un accordo.
Quindi diffido sempre quando leggo mail del tipo: Tanto ho già iniziato causa per tassi d'usura...eccetera. Prima di tutto, attenzione. Se avete sottoscritto un mutuo nel 2007 e avete quindi tassi di mora di un certo tipo, non vincerete la causa perché avete sottoscritto un contratto accettandone le condizioni. Secondo: se l'obiettivo è uscirne bene, il consiglio è di provvedere per tempo a trovare una banca diversa e persone più attente che possano surrogarlo il mutuo o cambiarlo.
Tra l'altro a questo sembrano servire proprio quei mutui in offerta oggi al 50% del valore dell'immobile con spread ribassati, in pratica a cambiare banca attraverso il mutuo. Trovando anche prodotti migliori quali conti correnti e depositi a tempo, prestiti e assicurazioni.

Se proprio poi si vuole litigare, passare per associazioni di consumatori dalla mia esperienza non serve a niente. Meglio usare l'Arbitro Bancario e Finanziario che sembra funzioni molto bene. Nessuna banca vuole mostrarsi incapace di gestire problemi come la momentanea impossibilità di pagare una o più rate. Se poi, alla fine, invece quel mutuo proprio non ce la fate a pagarlo e dovete vendere casa, sappiate che alcune banche riesscono anche ad affrorvi questa possibilità, acquistano la casa e proseguite ad abitarla come affittuari. Fatemi sapere, rispondo in privato.