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lunedì 15 dicembre 2014

Allo shopping del prestito

Qui si stanno confondendo le acque. Mentre le banche si impegnano - anche solo in annunci - nello shopping online, chi si occupa di shopping e pagamenti online da anni, ovvero eBay e PayPal annunciano di volere allargare la loro sperimentazione di prestiti per ora solo ai negozianti a tutti. E così c'è chi si lamenta, come Roberto nella community Aiutoooo.com: "le banche un tempo davano prestiti a chi metteva su una attività, oggi vendono biciclette e macchine del caffè..." mentre c'è chi consiglia: "Se vuoi fino a 60mila euro chiedilo a PayPal".

Ecco qua il cambiamento epocale.

Non è la prima volta che accade. A metà dell'800 furono le Poste a fare le scarpe, si dice così, alle grandi banche gestite dalle grandi famiglie ebraiche di banchieri mentre Karl Marx osannava le Poste come "banche del popolo". E' un bene? Un male?

E' un bene se questa decisione di PayPal, e nel prossimo futuro anche delle grandi big della new economy come Amazon, Apple, Google eccetera, porterà nuova liquiditàa buon mercato a chi ne ha bisogno per lavorare, creare lavoro, eccetera. E' un bene se l'e-commerce bancario porterà ad abbassare i prezzi dei beni e a fornire uno strumento semplice ed economico per avere prestiti e pagare così a rate senza rimetterci la camicia.

Il male può venire solo se dall'una e dall'altra parte si cercherà solo di far pagare di più un prestito che oggi con tassi politici (BCE) così bassi deve rimanere adeguatamente basso. Anche nei mutui, potrebbero nascere nuove compagnie capaci di aiutare a mettere su casa a tassi competitivi.
Attenzione, dunque, a fare attenzione al cliente. Perché non è stupido o tonto, ma  è oggi molto più formato e informato degli stessi funzionari delle banche. Occorrono strumenti adeguati, e ci sono, ma vanno usati, per fare meglio un lavoro nuovo e antico insieme: vendere buoni prodotti al prezzo giusto.

venerdì 5 dicembre 2014

Gli spread dei mutui non sono tassi. Ma i tassi quando saliranno?

Mi è capitato ancora di leggere dalle prove che Of fa nelle filiali delle banche che un funzionario proponga uno spread chiamandolo tasso. Visto che gli spread sono quasi tutti in promozione a quote molto basse, sembra che un mutuo costi pochissimo. Il che è vero, oggi, dato che allo spread si deve sommare il tasso, che, se è variabile (cioè fa riferimento all'Euribor) è davvero molto, molto basso ( a un mese è a zero, a 3 tre mesi 0,08). Cioè niente. Molto bene. Ma se il tasso risalisse? Soprattutto se state per sottoscrivere un mutuo sul lungo periodo, dai 20 ai 30 anni fate attenzione e preferite, piuttosto oggi un fisso, perché anche in questo caso il tasso è vantaggioso e vi mette al riparo da qualsiasi problema. C'è chi obietta? Ma oggi cambiare tasso e anche mutuo è facilissimo. Vero? Con qualche ma. Prima di tutto, bisogna essere attenti, sapere discutere, valutare, confrontare. Essere organizzati. Se vogliamo dimenticare il mutuo e metterlo in conto come fosse un risparmio, un accantonamento, meglio ancora il fisso. Con un Eurirs a 30 anni a 1,76% se anche si aggiungono 3 punti di spread, che è tanto si arriva a 4,76%, sotto la fatidica quota del 5%. Ottimale.
Non è un caso se anche nelle News di Of è ripartita l'attenzione ai temi legati a casa e mutui, con molti lettori sui nostri ultimi pezzi e inchieste. Mentre negli ultimi anni ce n'erano pochini. Rispondo alla domanda nel titolo: i tassi dovrebbero ripartire all'insu iniziando dagli USA da metà 2015. Attenzione quindi, fate presto.

martedì 25 novembre 2014

Oh mia bela Madunina (che non si vede più da lontan)

Scriveva il Manzoni nei Promessi Sposi che Renzo arrivato quasi a Porta Orientale (l'odierna Porta Venezia) dopo aver camminato per i campi inondati dall'acqua (e qui niente di nuovo 400 anni dopo) vede da lontano il Duomo, non ancora finito e rimane abbacinato dalla grandezza e bellezza di quell'opera meravigliosa.
Quando io ero piccola abitavamo in viale Cassala e quando si andava a stendere i panni all'ultimo piano sul tetto, come Renzo, rimanevo abbacinata a guardare la Madunina che brillava nel sole.
Oggi, vedi anche l'immagine del nuovo speciale di Of Immobiliare su Milano dell'Expo 2015, leggi qui, la Madunina non si vede quasi più soffocata da torri di ben altro genere, una delle quali è stata recentemente insignita del premio più bel grattacielo al mondo (il Bosco verticale).
Che dire? Il tempo cambia le cose e le città. Ci si augura che la nostra oltre ai boschi verticali abbia nuovi boschi orizzontali anche in centro città e sia sempre più bella e sicura per chi ci abita.
Nel frattempo, vi invito se avete casa a Milano a leggere con attenzione questo report di Of perché ha mappe interattive che indicano zona per zona dove è meglio vivere, acquistare, vendere eccetera.