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lunedì 22 dicembre 2008

BUON 2010! (Dimenticate il 2009)

Francesca vi attende la sera di NATALE 25 dicembre alle ore 20 fino alle 21 nella webcommunity AIUTOOOO.com per rispondere alle vostre domande su mutui e casa
E augura a tutti un buon 2010! Perché il 2009 sarà un anno (forse) da dimenticare.


Auguri di un sereno e proficuo 2010! Il 2009, infatti, sarà un anno da dimenticare. Anche per chi cerca casa e ha un mutuo in corso. Prima di tutto da gennaio dai cataloghi prodotto di molte banche, anche grandi e importanti, spariscono i mutui al 100%. Sarà già un miracolo ottenerne uno al 70-75%. Nel frattempo aumentano gli spread, magari non a catalogo o nella pubblicità, ma nella realtà sì.

Maggiorazioni che tendono ad assorbire la diminuzione del tasso di rifinanziamento BCE del 2,5% e l'Euribor in discesa libera e oggi a quota 3,08% (guardate sempre l'indicatore in tempo reale qui sotto) dopo avere raggiunto quasi il 6% solo due mesi fa. In pratica il margine di vantaggio è di solo un punto, un punto e mezzo percentuale, facendo risaltare ancora una volta i mutui italiani come i più cari in Europa.

Già avevano iniziato a far salire lo spread alcune banche due mesi fa (leggi qui l'inchiesta di OF), e l'effetto domino continuerà nei prossimi 12-15 mesi, anche perché il tasso-di-stato è un brutto segnale per le banche: se lo Stato si arroga il diritto di decidere i tassi di riferimento per decreto, alla banca rimane solo lo spread per guardagnare. Meglio aumentarli il più possibile, caso mai venisse in mente al Ministro Tremonti di deciderne un altro ancora più basso, sempre per decreto. Lo spread sarà tanto più elevato tanto minori sono le garanzie del cliente.

Da dimenticare anche mutui sul lungo o lunghissimo periodo. Le banche hanno problemi nell'oggi e non rischiano sul domani. Tra l'altro, le banche italiane pare non siano a rischio crack, anche se un Gruppo ci è andato vicino, secondo Nouriel Roubini, il docente della New York University, definito la "Cassandra" della crisi finanziaria (leggi l'intervista su OF.) Ma non dimentichiamo che nel 2008 una grande banca online specializzata in mutui, Banca per la Casa, è stata assorbita da UniCredit Banca diventando Unicredit Banca per la Casa, e quindi "declassata" a "banca telefonica", dopo un periodo di un anno circa in cui sembrava dovesse diventare un po' la "fabbrica di mutui" dell'intero gruppo. Mentre Macquarie Bank Italia ha addirittura chiuso i battenti licenziando persone (leggi la storia toccante di un giovane manager licenziato). A chi toccherà nel 2009?

Nel 2009 ci sarà spazio per nuovi interlocutori, soprattutto imprenditori edili, capaci di erogare mutui, con finanziarie o banche, insieme all'abitazione. Con questi interlocutori ci vogliono non due occhi aperti, ma almeno un paio in più. Non sarà facile nemmeno trovare case in affitto: o meglio, sarà facile trovarle, ma sempre a prezzi ancora elevati, soprattutto nei grandi centri urbani. Ben vengano le iniziative di enti locali che offrono fondi di garanzia per giovani e giovani coppie.

Chi poi vuole vendere casa, anche perché non ce la fa più a pagare il mutuo, forse dovrà attendere almeno un anno in più. L'Agenzia del Territorio ha evidenziato un calo del 13% delle vendite con previsioni fosche nei prossimi mesi, soprattutto nel settore residenziale (-14,1%). Nelle 10 principali città e nelle rispettive province le compravendite hanno subito una consistente contrazione soprattutto nei comuni minori (-16,7% mediamente) piuttosto che nei capoluoghi (-8,9% mediamente). E quindi eccoci al 2010, quando si spera che inizi una inversione di tendenza.

Il Post continua in Mutui@confronto

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