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venerdì 5 dicembre 2008

Una precisazione da UniCredit Banca su Insieme 2009 valido anche per i tassi fissi

L'inziativa del 4% del Tasso-di-Stato nulla ha a che vedere con l'iniziativa di UniCredit Banca in favore delle famiglie in crisi perché non riescono a far fronte all'impegno preso per il mutuo prima casa. Chi ha un tasso fisso o viariabile o misto ed è cliente di UniCredit Banca o di una delle altre banche del Gruppo UniCredit, cioé Banca della Casa, Banca di Roma, Banco di Sicilia e Finecogroup e ha perso il posto di lavoro per dipendenti a tempo indeterminato e per tutte le categorie di lavoratori atipici; chi è in cassa integrazione ordinaria e straordinaria; chi è in difficoltà per separazione o divorzio, per famiglie con figli a carico; o la famiglia in difficoltà per il decesso di uno degli intestatari può chiedere aiuto, ma solo se ha un reddito fino a 25.000 euro lordi al momento della sottoscrizione del mutuo. "Insieme 2009" garantisce prima di tutto la sospensione del pagamento della rata del mutuo, gratuitamente, per un periodo fino a un massimo di 12 mesi. Come si legge in una nota della banca guidata da Alessandro Profumo: "Le rate sospese saranno posticipate alla scadenza del mutuo senza oneri aggiuntivi per il cliente e verranno pagate al termine del piano di ammortamento, per il numero di mensilità corrispondenti alle rate sospese.
Per i clienti che avessero eventuali rate non pagate a seguito dell’evento verificatosi nel periodo considerato, il Gruppo UniCredit si impegna per 12 mesi a sospendere le azioni legali, rispondendo così ai timori di pignoramento della casa per le famiglie meno abbienti."

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