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venerdì 30 gennaio 2009

Ma cosa sta succedendo ai mutui?

L'Euribor a 1 mese è sceso sotto il tasso BCE. Questa è una notizia. Perché il tasso BCE, che è l'indice di riferimento "politico", deciso cioè insidacabilmente dalla Banca Centrale Europea, è oggi al 2% mentre da un paio di giorni l'Euribor a 1 mese, che è l'indice di mercato dei tassi su cui si basano i calcoli per i mutui, i prestiti ma di contro anche le remunerazione dei conti correnti e dei depositi, è intorno a quota di 1,75% (guarda qui a fianco).

Come mai? Ricordo che nell'ultimo trimestre 2008 era accaduto esattamente il contrario: era stato proprio l'Euribor a 1 mese ad avvicinarsi alla soglia del 5% nel dicembre 2007, in piena crisi subprime e a impennarsi di nuovo nell'ottobre 2008 con 22 punti base di differenza sopra il tasso BCE. L'Euribor a un mese è un indicatore importante per capire cosa sta accadendo nei mercati finanziari e un tasso così basso, addirittura sotto il tasso di rifinanziamento BCE, non me lo ricordo negli ultimi anni. Qualcuno dice: nemmeno questa crisi si era mai vista. E in effetti non l'abbiamo ancora vista esattamente così com'è veramente.

Intanto succedono altre cose (non tutte aspettate): i tassi di remunerazione dei conti correnti sono crollati (leggi), quelli di deposito non ancora ma si adegueranno entro marzo (leggi) e si fa sempre più fatica anche ad ottenere finanziamenti (leggi). E, soprattutto stanno salendo gli spread. Per raccontarvene una: la banca popolare di mia suocera, che applicava un vantaggioso Euribor a tre mesi - 1,40%, da gennaio ha quasi raddoppiato lo spread portandolo a -2,15%. E non è la sola. Le banche sono in forte crisi, quindi, anche se procurarsi denaro costa molto meno per loro che per i clienti.

Il problema che sta a monte di tutto questo è la crisi che si sta abbattendo feroce sulle nostre teste e si chiama: mancanza di lavoro. La "Cassandra" della finanza internazionale, quel Nouriel Roubini (leggi) che tanti adesso citano, ma che in tempi non sospetti nessuno si sognava di intervistare o ascoltare, continua a sostenere che non vale la pena investire denaro in oro, piuttosto che in fondi o azioni, troppo a rischio, ma nel lavoro. E non è una battuta di spirito.

Segnalo solo una bella iniziativa che si chiama Archimutuo, (che io non ho provato però). Mi è piaciuta l'idea che è tutta da verificare (chi lo fa poi mi sappia riferire): si acquista casa con un mutuo e si ottiene, gratis, la consulenza di un architetto per sistemarla e arredarla. Dietro questa iniziativa privata c'è UniCredit Banca per la Casa che oggi è diventata UniCredit Consumer Financing una unica "super-banca" per mutui e prestiti. Questa è solo una delle tante nuove iniziative che troveremo quest'anno sulla nostra strada, perché il mutuo è un prodotto che sta cambiando pelle, ancora una volta: da prodotto "su misura" negli anni d'oro 2003-2004, a prodotto di massa nel 2005-2007, a prodotto in crisi nel 2008, dal 2009 diventa un prodotto-rete, dove rete sta a significare sia rete di promotori o consulenti che rete web.

Un prodotto antico, il prestito e il mutuo, per un lavoro antico, il venditore, con un mezzo moderno, Internet. Com'è accaduto per l'arredamento, si apre un vasto mondo di iniziative per vendere il prodotto con qualche altra cosa, un servizio ad esempio. Chiunque incontri sul suo cammino iniziative di questo tipo, per favore, me le segnali. Sarebbe interessante scoprire le migliori e inziare un solidale passa-parola.
Se volete risposte riservate inviate una email a questo indirizzo

4 commenti:

Francesca Tedeschi Di Dario ha detto...

Postato via email il 31 gennaio 2009 da lintio: buongiorno,in questi giorni sto acquistando un
appartamnto e mi sono recato in banca a chiedere
una serie di "preventivi" di mutuo.
ho notato che gli spred sono aumentati, ma sono
riuscito a ricavare un tasso comprensiovo di
spred del 4.75% per un mutuo a tasso fsso di
durata trentennal,durate così lunghe mi fanno
aumentare lo spred di 0.30 punti rispetto a
farlo a 25 anni. Noto però che il taso variabile
risparmierei 130 euro a rate. Aiuto che faccio?

Risponde Francesca TEDESCHI: meglio un fisso al 4,75% oggi e per lunghissimi 30 anni che un variabile che nel futuro potrebbe arrivare anche al 6-7% come già abbiamo visto. Paga un po' di più oggi, ma domani potrebbe esserne contento. Oppure cerchi un variabile protetto da un cap dove anche la banca si prende i suoi rischi.

Gianni Izzo ha detto...

Vorrei ringraziare Francesca Tedeschi per aver scritto del nostro innovativo modo di concepire il mutuo.Concordo con Lei che in un momento di crisi come questo servono idee innovative rivolte ai bisogni delle persone!
Archimutuo nasce come espressione dei delle necessita' di una famiglia che acquista casa che dopo il rogito si trova a fare i conti con l'ottimizzazione della suo acquisto e con i soldi da spendere per ristrutturare.Risparmiare i costi di un architetto professionista e' a volte una scelta obbilgata perche'a volte i soldi rimasti sono davvero pochi.Si tentano allora soluzioni "fai da te" e ci si immprovisa design senza le necessarie competenze.Con Archimutuo che e' agganciato a mutui di diverse banche il costo del professionista viene annullato e quindi si puo' dare a tutti la possibilita' di essere aiutati nelle difficili e complicate scelte sulla disposizione della casa e sull'arredamento.Pensiamo che il vantaggio deve essere reale e quindi scegliamo le banche che hanno i prodotti piu' convenienti e proponiamo i mutui on line perche' sicuramente non gravati dai costi di Agenzia.Non ci sono costi di intermediazione creditizia.Proprio per questo il mutuo Archimutuo va richiesto "on line" sul sito wwww.archimutuo.it
Ringrazio ancora Francesca Tedeschi per l'opportunita'avuta di una maggiore chiarificazione sulla sostanza del prodotto.
Dott.Giovanni Izzo

roberta ha detto...

5 anni fa abbiamo deciso di acquistare una casa da ristrutturare. Nessuna banca italiana è stata disposta ad erogarci un mutuo...se non a condizioni da cappio al collo(vi diamo il 70% ma il restante 30% come prestito personale(a che tasso??!),naturalmente vista la durata si parlava solo di un bel tasso variabile...chiedevi il fisso ti guardavano come un alieno).Con alle spalle due anni di affitto partivamo pressochè da zero, quindi eravamo alla ricerca di un mutuo che ci dava il 100% dell'importo necessario con scadenza a lungo termine.Un'utopia!!Persino la nostra banca di "fiducia" ci ha chiuso le porte ...pensare che da tre generazioni la mia famiglia ripone presso di loro i propri risparmi.Se non era per una banca tedesca (che ringraziamo tutt'oggi) la casa poteva rimanere un sogno. Questa banca ci ha erogato un mutuo al 100% della durata di anni 30 a tasso fisso (del 4,90%).L'anno successivo abbiamo chiesto un'aggiunta al mutuo per la ristrutturazione e ci è stato concesso senza problemi...tasso al 5,20 per la durata di 29 anni.(Considerata l'impossibilità delle banche italiane a erogare mutui a queste condizioni ed escludendo che la mia a questo punto ci abbia rimesso...chi ci stava marciando di piu??)
Un paio di anni dopo anche le banche italiane hanno incominciato a erogare mutui a TUTTI…oggi i risultati però li stiamo pagando TUTTI!!
Il mio non voleva essere un quesito ma bensì un ringraziamento a tutte quelle persone che come Francesca Tedeschi ci informano di soluzioni innovative che qualche buona banca riesce ancora a proporre , tengono monitorati i movimenti delle banche e ci tengono informati...perchè purtroppo senza informazione con loro si è sempre dalla parte del torto!!
Roberta

Mutuo tasso variabile ha detto...

Mi trova d'accordo con quanto scritto anche se fino a 6 mesi fa, forse anche meno, i possessori di un mutuo a tasso variabile hanno visto crescere la rata in maniera molto forte con buona pace di tutti coloro che l'avevano contratto a tasso fisso.
Ad oggi, dato che il tasso EURIBOR è sceso a circa 1,80, le rate dei mutui a tasso variabile sono credo ai minimi storici da quando si è entrati nell'euro.
Per quanto tempo questa situazione permarrà?