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martedì 21 aprile 2009

Fisso o variabile? Meglio un mutuo a rata costante con il tetto

Ecco alcune domande e risposte arrivare alla mia email privata.

Postato da Antonio G.: Approfitto ancora della Sua disponibilità e competenza con la seguente domanda. Alla data di oggi mi conglierebbe un tasso fisso al 5% per 15 anni con opzione al termine del quinquennio o mi consigliere un variabile con uno spread euroribor + 0,70% di spread. Anticipatamente la ringrazio.
Postato da Eli: Prossimamente dovrò accendere un mutuo prima casa di circa 90mila euro per una durata ventennale. Pensavo di scegliere un tasso variabile a rata costante ma la mia banca alla quale mi sono rivolta mi consiglia quello fisso dato che, dice lei, con il tempo i tassi saliranno. Cosa mi consiglia?

Risponde Francesca Tedeschi: Molti di voi sono ancora nel bel mezzo dell'amletico "Fisso o variabile?". Purtroppo il mutuo a tasso fisso è ancora troppo caro. Si trovano anche mutui sotto il 5%, ma è raro. Gli spread sui fissi sono aumentati di oltre il 24% (Leggi qui) ed è difficile capire cosa accadrà anche se l'Euribor a 50 anni è poco sopra il 3% oggi. Il tasso variabile è oggi molto conveniente con un Euribor vicino all'1% che forse scenderà ancora. Inoltre c'è la nuova opprturnità del tasso variabile agganciato al tasso BCE che dovrebbe dare maggiore stabilità. Il mio consiglio oggi è quel mutuo Sonni Tranquilli o simile tanto sbertucciato nel passato. Un variabile che ha una rata costante nel tempo, variando il numero delle rate. Attenzione però: si scelga solo quel variabile a rata costante che preveda un cap, un tetto massimo di tasso o di numero di rate e senza clausole scrite in piccolo che prevedano, ad esempio, anche un tetto minimo o floor (pavimento) oppure aumento del numero di rate in casi particolari. Leggete tutto.

Postato da Angela Maria: Ho davvero fretta di cambiare banca, perché la popolare sotto casa mi ha fatto una offerta davvero ottima. Purtroppo il mutuo che devo surrogare è stato fatto con una banca online attraverso un procuratore il quale mi osteggia e mi dice che bisogna fare una quietanza differita di un mese con esborso di quasi 200 euro. Non è per il costo, in verità, ma per i tempi che si allungano: infatti, il direttore della popolare mi ha detto che può procedere con la surroga del mio mutuo solo dopo aver ricevuto la quietanza e pretende una quietanza contestuale. Chi ha ragione?

Risponde Francesca Tedeschi: Ha ragione la banca popolare. Deve infatti sentirsi garantita e può in caso contrario rifiutarsi di surrogare il mutuo. Ma al contrario è la banca online che non può rifiutarsi di dare tutte le informazioni necessarie. Lo so, le porterà via molto tempo organizzare l'incontro, ma cerchi fare conferire procuratore e direttore della sua nuova banca e di metterli d'accordo su una data certa per la surroga contestuale che dovrà essere trascritta nell'atto notarile a garanzia di tutti.

Postato da Attilia: Ci aveva promesso una indagine sul tasso fisso...

Risponde Francesca Tedeschi: Non è ancora terminata. I tempi sono lunghissimi. Le banche rispondono con lentezza. Ma è quasi certo ormai che chi ha un tasso fisso e vuole cambiare, può solamente chiudere il suo contratto e aprirne uno nuovo. Non si capisce come mai non sia possibile fare diversamente, ma è così. Inoltre con gli spread così elevati, spesso l'offerta a parte un variabile che oggi è basso e domani non si sa, l'alternativa non è davvero così accattivante. Ma vi farò sapere spero a breve.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Meglio il variabile!
E per stare aggiornati sui tassi date un occhio qui:
Euribor

Bye!
Anna