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lunedì 15 giugno 2009

Il cliente senza difesa

Teatro Manzoni a Milano. Platea stracolma (696 posti a sedere). Tutti Notai o avvocati, giovani e meno giovani, uomini, donne, ragazzi e ragazze, tutti attentissimi. Si discute di mutui, anzi di "nuova disciplina" dei mutui. E del ruolo dei notai e la prassi bancaria. Promotore e organizzatore: la Fondazione italiana per il notariato. Ore intense. Mi colpisce una frase di Fabio Picciolini, segeretario nazionale di Adiconsum, che ha tenuto un lungo e articolato intervento lasciando aleggiare sulla platea una domanda inquietante: "Ma il cliente chi lo aiuta?" Una domanda che non vuole cancellare ovviamente il valido aiuto dato da Adiconsum e da altre associazioni serie di consumatori.

Il problema è che oggi una volta che il cliente che si sente truffato dalla banca si rivolge alla associazione, poi non si sa bene come fare per far valere i suoi diritti. Prima di tutto perché la legislazione è ambigua e va quindi chiarita e alleggerita e su questo erano tutti d'accordo. Secondo, perché, come tutti ormai sanno, la macchina della giustizia italiana è inceppata, lenta e farraginosa e anche molto costosa. Terzo: anche organismi efficienti come l'Ombudsman bancario (Leggi qui), il giurì in difesa dei clienti delle banche voluto da ABI è in fase di smantellamento. Dato che, come si legge in un documento di consultazione della Banca d'Italia, "la legge sul risparmio (l. n. 262/2005) ha introdotto un nuovo articolo all’interno del Testo unico bancario (art. 128-bis TUB), il quale prescrive che gli intermediari bancari e finanziari aderiscano a sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con i clienti, rimettendo a una delibera del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio (CICR), su proposta della Banca d’Italia, la definizione dei criteri di svolgimento delle procedure e di composizione dell’organo decidente." In pratica l'onere di risolvere le controversie passerà da un organismo pur efficiente di ABI a un altro di Banca d'Italia. Una vacatio molto pericolosa. Anche perché non c'è altra strada: rivolgersi agli uffici reclami delle banche è perfettamente inutile, come precisato da Picciolini, dato che fanno di tutto per perdere tempo e farti perdere tempo oltre alla pazienza. Ancora oggi Ombudsman è un organismo poco conosciuto, ma comunque molto usato dalle associazioni che si sono fatte promotrici dello stesso, anche online, spiegando cos'è e come si usa.

Da parte sua il Giurì bancario ha affrontato un super-lavoro in questi ultimi due anni soprattutto a causa dei mutui e della nuova legislazione che ancora oggi, come sembra a tutti, notai, ABI (era presente tra i relatori l'avvocato Giovanni Stajano, del settore affari legali dell'Associazione banacaria italiana), e ovviamente associazioni di consumatori va resa più snella e di facile interpretazione.

Qualche utile interpretazione l'ha data proprio l'avvocato ABI che ha spiegato tre cose importanti: primo, il tetto del 4% ai mutui a tasso variabile vale solo per quelli nati a tassi inferiori. Si può dire dunque nessun effetto per i mutui sottoscritti dopo la primavera 2007. E attenzione: ricordo che il tasso massimo non riguarda il Tan, cioè tasso euribor con spread, ma solo euribor e stop.

Seconda cosa chiarita dall'avvocato Stajano riguarda la cartolarizzazione. Le banche non vogliono surrogare e nemmeno rinegoziare mutui cartolarizzati, mettendo i bastoni tra le ruote con vari mezzi e mezzucci, perché quella norma ha rischiato di fare scendere pesantemente il rank dei fondi immobiliari italiani. La società veicolo (Leggi questo post) che prende in carico il mutuo cartolarizzato, cioè il credito verso il cliente, deve essere garantita da parte della nuova banca che surroga o trasloca il mutuo e questo fiducia manca o è venuta a mancare per procedure interbancarie lente e ferraginose da un lato e dall'altro per il credit crunch.

Ciò che è certo è che il cliente ha tutto il diritto di surrogare o di rinegoziare il suo mutuo anche se cartolarizzato, il problema è che se la banca di provenienza non manda alla nuova banca le informazioni necessarie nei 10 giorni lavorativi massimi prescritti dalla nuova disciplina per la surrogazione dei mutui scritta da ABI, il cliente non sa a che santo votarsi. E la cosa è particolarmente grave, ha sottolineato Piccolini, se si pensa che perdere un paio di settimane negli ultimi tempi ha significato perdererimetterci decine di migliaia di euro sul totale del periodo di ammortamento, calcolando anche un tasso diverso di pochi decimi di punti base a causa degli aumenti degli spread applicati dalle banche (da metà maggio la crescita è stata di 10 punti base).

Terzo problema: tasso usura dei mutui a tasso fisso. Ebbene se oggi il tasso usura per un fisso è del 6,63% e io l'ho sottoscritto al 7%, non posso chiedere di ridurlo, perché si considera come tasso di riferimento il tasso usura del periodo in cui ho sottoscritto il mio mutuo. E attenzione: il tasso usura per questa tipologia di mutuo scenderà molto da luglio, quando si sarà raffreddata l'impennata dei tassi iniziata un semestre fa e si otterranno quindi maggiori vantaggi dai tassi di rinegoziazione voluti da BCE molto bassi di oggi.

Al buffet ascolto due diverse opinioni circa la difficoltà di ottenere un mutuo oggi: per il Notaio Fausti le banche non hanno liquidità sufficiente. Per Picciolini il problema riguarda la mancata fiducia tra le banche stesse.

Ma qual è il ruolo del notaio oggi? Dall'assemblea del Manzoni escono numerosi problemi, e una unica soluzione: il notaio deve essere sempre di più il consulente del cliente. Che lo aiuta a districarsi in una legislazione nuova e difficile da capire. Che lo mette in guardia dalle trappole e dai mezzucci che qualche filiale usa. Da alcuni anni i Notai hanno investito in promozione e formazione. Tra le iniziative segnalo la guida "Mutuo Informato" (Leggi qui in formato PDF) che è stata realizzata insieme a diverse associazioni di consumatori.

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