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martedì 26 gennaio 2010

Un 2010 ad occhi aperti

Iniziate l'anno con gli occhi ben aperti. E chiedete sempre consiglio. Vi racconto il primo caso di successo. Il signor X surroga il suo mutuo e solo al momento della stipula, mentre il Notaio legge il contratto, si accorge di una clasuola che permette alla banca di variare le condizioni secondo l'articolo 118 del TUB, che sta per Testo Unico Bancario. Chiede a me cosa fare e gli consiglio di non firmare il contratto (segui il botta e risposta su Virgolette.net), ma di chiedere al suo Notaio di stralciare tale clausola dato che è illegittima per un mutuo.

In effetti questo articolo è utilizzato in molti i contratti di mutuo, se andate a vedere, oltre che su tutti quelli di conti, prestiti eccetera. In base a questo articolo, il cliente, una volta informato del cambiamento delle condizioni, può rescindere il contratto entro 60 giorni. Solo che per un mutuo, che impegna cifre raggauardevoli e difficilmente restituibili, mentre una surroga è comunque qualcosa di molto oneroso almeno in termini di tempo, questo articolo non è applicabile. La giurisprudenza è chiara. E lo ribadisce anche un documento del Ministero dello Sviluppo Economico (Leggi qui). C'è più di una sentenza, inoltre, che ammette come "non applicabile" la clausola contrattuale che conferisce alla banca la facoltà di variare il tasso applicato al mutuo o altre condizioni relative allo stesso in relazione all'andamento del mercato, "ove tale formula", leggo in un testo di giurisprudenza "non contenga alcun criterio oggettivo di riferimento...e rimetta, pertanto, un'eventuale variazione alla mera discrezionalità della banca". L'articolo 118 si applica, in sostanza, solo a contratti a tempo indeterminato.

Il Signor X ha anche informato la banca che sarebbe ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario, il nuovo organismo a cui è indispensabile appellarsi in caso si voglia far valere qualche diritto in via extragiudiziale (Leggi qui). La banca, che in un primo tempo aveva detto che non si poteva far proprio niente accampando scuse quali l'urgenza, come fanno quasi sempre, di fatto ha fatto marcia indietro e ha cambiato il contratto in favore del cliente. Perché l'Arbitro è uno strumento utile? Per la banca è un deterrente formidabile prima di tutto perché la procedura, una volta avviata secondo le modalità corrette, la costringe a versare 200 euro subito e poi a seguire con attenzione il caso. Rischia infatti di apparire in una lista dei cattivi o blacklist pubbicata a sue spese sui principali organi d'informazione. Consiglio quindi a tutti, qualora evidenziassero problemi con la propria banca, di non arrabbiarsi e richiedere subito l'intervento di un costoso legale, ma di seguire la procedura richiesta dall'ABF. Secondo me, e mi direte se sbaglio, basterà informare di avere proceduto in questo senso e la banca cambierà atteggiamento. Provare per credere.

1 commento:

mauro ha detto...

Grazie per la dritta !