Adv

mercoledì 15 settembre 2010

Germania 2 Italia 0

Sono tornata da Berlino con un bel bagaglio di informazioni su un mondo che sta rapidamente cambiando. Per chi sia interessato capire in che modo il mutamento sia radicale, lato tecnologia, consiglio di leggere il mio reportage su IFA 2010 dalla home di Aiutoooo.com.

Già che c'ero mi sono informata su case e mutui: nel primo caso la Germania è un'isola felice. Gli affitti sono a misura d'uomo e anche le case sono abbordabili. A Berlino, ad esempio, ci sono ottime chance anche per soli 50-60mila euro e con 200mila euro si riesce ad avere un bell'appartamento da 100 metri quadri in una zona ben servita dai mezzi e non lontana dal centro. Per quanto riguarda i mutui sono stata solo a una filiale di HVB e a una della Berliner Sparkasse, la locale Cassa di Risparmio (ciò che una volta era CARIPLO oggi Intesa Sanpaolo). HVB, per chi non lo sapesse, appartiene al gruppo UniCredit e anche nel layout è in tutto simile a qualsiasi filiale di UniCredit Banca, in Italia. L'offerta di mutui è però differente dalle filiali italiane dove a campeggiare è la proposta di un mutuo multi-switch (parto variabile e poi cambio con fisso, parto con fisso max 5 anni e poi cambio variabile): in promozione alla HVB di Berlino, ad esempio, c'è un tasso fisso a 10 anni con taeg 3,96%. In più, nella filiale, propongono la consulenza di una venditrice di immobili e la vetrina della banca assomiglia molto a quella di un'agenzia immobiliare, con i cartelli di case e appartamenti in vendita.

Alla Sparkasse ho soprattuto provato il loro servizio per iPad, semplice da usare (sono gli unici ad averlo). Hanno anche un sito di e-commerce dove riescono a vendere di tutto, perfino i due simpatici pupazzetti ideati per identificare gli esperti virtuali online sulla sicurezza della banca, denominati Pin&Tan. Il Tan è la password usa e getta che viene creata da un apposito lettore di carte con micro-chip, al top della sicurezza. Ebbene anche Sparkasse Berlin offre mutui a tasso fisso per 100mila euro in 10 anni a 3,25%, tutto compreso. E' il tasso fisso ad essere proposto, anche se per periodi brevi. Anche nel caso di questa banca, c'è un ampio servizio di ricerca di immobili (cerca la casa dei tuoi sogni!)

Da noi, il servizio ricerca immobile veniva fornito un tempo dal San Paolo. Oggi non più. Non mi risulta che alcuna banca lo proponga. La domanda la rivolgo a tutti coloro che mi seguono? Vi farebbe piacere che la vostra banca dedicasse una parte del servizio alla ricerca dell'immobile anche in collaborazione con agenzie esterne? Vi piacerebbe che la vostra banca avesse un bel sito di e-commerce?

Da ultimo una riflessione "storica" che ho fatto tornando dalla capitale della Germania: negli anni Sessanta in Italia fu una decisione politica della Democrazia Cristiana, che allora governava, di dare alle famiglie giovani la possibilità di diventari proprietari di una casa, la prima casa, grazie a mutui agevolati a tasso fisso e per periodi lunghi 30 anni proprio in collaborazione con le Casse di Risparmio. Una decisione che ha portato oggi quasi l'80 per cento delle famiglia ad avere almeno una casa di proprietà. Diversa la decisione della Germania, che invece ha puntato su affitti calmierati. Quella degli anni Sessanta si può chiamare la prima fase dei mutui. Che però di fatto è continuata fino a l'altro ieri, quando per le famiglie giovani c'era la possibilità anche di pagare per intero una casa grazie ai mutui al 100%. La scelta politica per un paese di proprietari di case ha però portato ad almeno tre problemi: primo, l'inamovibilità dei lavoratori. Chi deve pagare il mutuo di una casa fin da quando ha messo su famiglia difficilmente si sposta in un'altra città per lavoro. Secondo, prezzi elevati degli affitti. Terzo, i figli non lasciano più la casa dei genitori. Quest'ultimo problema, in effetti, è causato da un'altra novità di oggi: i mutui non arrivano più al 90-100%, ma solo al 50-60%. Mentre i prezzi delle abitazioni in Italia sono ancora molto elevati, alcuni assolutamente fuori mercato.

Da qui una seconda riflessione, questa volta "politica": manca oggi un progetto politico sul tema casa per le giovani famiglie. E non è pensabile che questo difficile problema sia lasciato alle banche.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il tasso fisso in Italia è una chimera. le banche lo concedevano allegramente solo nel 2008 quando costava tantissimo e la richiesta era motivata dalla paura dell'aumento dei tassi. Ma adesso che i tassi scendono cosa accadrà? le banche daranno finalmente un fisso con spread contenuti? Ne dubito