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giovedì 22 settembre 2011

...Mussari c'è.

Finalmente il presidente Giuseppe Mussari ABI ha detto la sua su questa crisi che spazza via incertezze per tutti. Mentre i quotidiani ricordano che il declassamento dell'Italia si abbatte anche sulle famiglie che pagano un mutuo (o che lo vorrebbero chiedere), Mussari dice in pratica (vedi news dell'ANSA): "Occorre uscire dalla logica delle manovre e valorizzare il patrimonio dello Stato per la riduzione del debito. Lo ha detto il Presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari. ''Dobbiamo uscire dalla logica delle manovre e delle emergenze - ha detto Mussari - e cominciare a ragionare in maniera seria di crescita. Non possiamo più tentennare su liberalizzazioni e privatizzazioni e dobbiamo ragionare in maniera dinamica in materia di patrimonio perche' sia piu' utile alla riduzione del debito''. In altre parole, riduciamo il debito. E in fretta. Lo stesso vale anche per le famiglie? Chi ha un mutuo a tasso fisso o un variabile con Cap, stia tranquillo dov'è. Chi ha un variabile, per ora, anche. Perché i tassi saliranno proprio a causa del declassamento, ma per i nuovi mutui a cui le banche aggiungeranno spread sempre più elevati per far fronte alle spese, ai loro problemi e soprattutto ai nuovi rating sul debito che vogliono sempre maggiori garanzie.
D'altra parte Mussari ha anche aggiunto: "La riduzione del rating da parte di Standard and Poor's per sette banche italiane non determina gravi conseguenze. Consideriamo che sono sette banche che avevano un rating abbastanza alto per cui la riduzione non determina gravi conseguenze, per tutte le altre si è trattato di agire sull'outlook che da neutrale o positivo passa a neutrale o negativo".
Intanto, però, c'è da segnalare che sul fronte del MeteoMutuo di Of i tassi sono fermi anche se gli indici Euribor e IRS sono in leggero calo. Le banche vogliono stabilità e aggiustano le maggiorazioni (spread) di conseguenza. Purtroppo, alcune fanno sparire i variabili Bce o li centellinano solo ai buoni clienti con garanzie. Sarebbe la scelta migliore secondo me, con tasso fissato e più basso di un fisso. Provate a chiederlo e fatemi sapere.

martedì 6 settembre 2011

Abi se ci sei...

Borse al crollo, banche che valgono sempre di meno, il terrore che serpeggia a chi ha un mutuo: torneremo a pagare il debito in lire? La mia rata mensile sarà di svariati milioni (che non ho?) Faremo la fine dell'Argentina? Abi, se ci sei batti un colpo...speriamo che venerdì 9 a Venezia, la mia bella città, che come ogni anno celebra il cinema, Giuseppe Mussari, presidente Abi ci faccia sapere qualcosa in occasione della sua partecipazione prevista al convegno "Banche e Cinema 2011. le banche per l'industria del Cinema in Italia". Ore 10,00.

In questi giorni, un assordante silenzio ci avvolge da parte delle banche: ultime parole di Mussari in quel di Cortina il 10 agosto scorso, con cauto ottimismo ("Forse le banche italiane torneranno a quotazioni ragionevoli"). Forse? Ma fateci sapere qualcosa, magari.

giovedì 1 settembre 2011

Mutuo a tasso fisso: Oh caro!

1 settembre. Si torna alla normalità. A Milano tuona. E i tassi? Dopo un agosto infernale, dove le Borse hanno fatto tremare gli investitori e il Governo ha inventato l'inventabile per cercare di calmarle, ormai si dice che si scenderà verso Natale a bocce ferme: i tassi non saliranno, anzi forse scenderanno un pochino. La Bce manterrà il suo 1,50% invariato (con qualcuno che dice che lo ha alzato troppo o troppo presto). Per chi ha un mutuo variabile, quindi, poche sorprese.

Per chi vuole rinegoziare un tasso fisso contratto quando costava il 6% e oltre, invece, i tempi sono duri. Prima di tutto una considerazione: le banche, tutte, hanno cartolarizzato i loro mutui per fare cassa e quando si va in filiale ci si sente dire "Ma il suo mutuo è cartolarizzato!" Come fosse colpa mia! Ripeto a tutti: la banca cartolarizza, ma è tenuta a rinegoziarlo o surrogarlo il mutuo e a costo zero ed è, inoltre, l'unica controparte verso il cliente, non l'ente veicolo della cartolarizzazione. Attenzione, dunque.

Secondo: se voglio rinegoziare a un tasso fisso più basso, oggi, apriti cielo. Eppure, si fa notare, l'Irs (parametro con cui si calcola un mutuo fisso) è sceso da aprile ad oggi di quasi un punto percentuale, mica noccioline. Sai cosa ti rispondono in filiale: "Sì, ma lo spread è salito di un punto e quindi è uguale!" Perché lo spread è salito di un punto se il parametro è sceso di un punto? Risposta del direttore: "Per mantenere i tassi stabili: sa com'è sennò continuano a venire clienti che vogliono rinegoziare". Come lei, appunto.

"E poi, commenta un altro direttore, cosa sarà mai un punto percentuale? Cosa le cambia? Qualche centinaio di euro? E che sarà mai..." No comment.
Certo che oggi c'è poco rispetto, a mio parere, per chi guarda anche il centesimo (e non per taccagneria, ma per riuscire ad arrivare a pagare le rate e anche il supermercato il 31 del mese).

Leggi anche qui in Of un'analisi dei mutui variabili con Cap.