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giovedì 1 settembre 2011

Mutuo a tasso fisso: Oh caro!

1 settembre. Si torna alla normalità. A Milano tuona. E i tassi? Dopo un agosto infernale, dove le Borse hanno fatto tremare gli investitori e il Governo ha inventato l'inventabile per cercare di calmarle, ormai si dice che si scenderà verso Natale a bocce ferme: i tassi non saliranno, anzi forse scenderanno un pochino. La Bce manterrà il suo 1,50% invariato (con qualcuno che dice che lo ha alzato troppo o troppo presto). Per chi ha un mutuo variabile, quindi, poche sorprese.

Per chi vuole rinegoziare un tasso fisso contratto quando costava il 6% e oltre, invece, i tempi sono duri. Prima di tutto una considerazione: le banche, tutte, hanno cartolarizzato i loro mutui per fare cassa e quando si va in filiale ci si sente dire "Ma il suo mutuo è cartolarizzato!" Come fosse colpa mia! Ripeto a tutti: la banca cartolarizza, ma è tenuta a rinegoziarlo o surrogarlo il mutuo e a costo zero ed è, inoltre, l'unica controparte verso il cliente, non l'ente veicolo della cartolarizzazione. Attenzione, dunque.

Secondo: se voglio rinegoziare a un tasso fisso più basso, oggi, apriti cielo. Eppure, si fa notare, l'Irs (parametro con cui si calcola un mutuo fisso) è sceso da aprile ad oggi di quasi un punto percentuale, mica noccioline. Sai cosa ti rispondono in filiale: "Sì, ma lo spread è salito di un punto e quindi è uguale!" Perché lo spread è salito di un punto se il parametro è sceso di un punto? Risposta del direttore: "Per mantenere i tassi stabili: sa com'è sennò continuano a venire clienti che vogliono rinegoziare". Come lei, appunto.

"E poi, commenta un altro direttore, cosa sarà mai un punto percentuale? Cosa le cambia? Qualche centinaio di euro? E che sarà mai..." No comment.
Certo che oggi c'è poco rispetto, a mio parere, per chi guarda anche il centesimo (e non per taccagneria, ma per riuscire ad arrivare a pagare le rate e anche il supermercato il 31 del mese).

Leggi anche qui in Of un'analisi dei mutui variabili con Cap.

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