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venerdì 23 marzo 2012

Il mutuo caro è un problema europeo

In Italia, Spagna e Portogallo sono aumentati gli spread applicati ai tassi dei mutui. A confermarlo è l'autorevole Wall Street Journal (leggi qua). Non solo, anche in UK sono segnalati rincari su spread e spese.


Nel report La Bussola Bouquet di febbraio, la media della finanziabilità di tutte le tipologie di mutuo è scesa drasticamente dall'80 al 77%: BancoPosta ha tagliato la sua dall'80 al 65% proprio il 14 marzo scorso. Gli spread sono addirittura triplicati, anche se, in base alle prove effettuate, si può anche ottenere qualche punto base in meno, se si hanno sufficienti garanzie o ci si assicura in caso di premorienza o di perdita del lavoro.

L'articolo del WSJ segnala anche che i costi sono aumentati e di molto per tutti coloro che richiedono di surrogare o rinegoziare il mutuo a causa della perdita del lavoro. Qual è il problema che s'innesca a causa di questi rincari: le persone hanno meno denaro da spendere e quindi da immettere nel processo produttivo. Meno acquisti, meno investimenti e meno risparmi.

Non a caso la richiesta di mutui è calata bruscamente del 48% secondo CRIF. In tutto questo anche se c'è chi scrive che le cose sembra stiano migliorando (vorrei sapere dove) c'è un aspetto da segnalare: i prezzi delle case stanno scendendo. Ma non in modo omogeneo e soprattutto non dove uno amerebbe abitare. Ci sono sempre più zone di emarginazione soprattutto nei grandi centri urbani.

Ma è un male europeo. E come si dice mal comune...

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