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lunedì 12 marzo 2012

Mutui e Casta: i perché di uno scandalo che non c'è

C'è un senatore che per farsi un po' di immagine s'inventa il mestiere che facciamo noi di Of, cioè un mystery shopping in una filiale di una banca. In questo caso, la filiale è quella interna al Senato della Republica. E scopre che un senatore ha diritto a un tasso molto basso rispetto alla media. Il tasso dell'1,57% è addirittura più basso di quello di cui godono i dipendente della banca. E allora? Allora, grande vociare di scandalo e di caste. Ma siamo onesti è la tempesta in un bicchierino da amaro dopo pasto, da grappino. Perché la banca offre da sempre tassi agevolati a chi offre maggiori garanzie e chi meglio di un senatore con stipendio garantito dallo Stato e probabilmente anche beni sufficienti a garantire quell'agevolazione? Tra l'altro non è nemmeno vero che quel tasso vale per tutti i Senatori. Qui ovviamente si scatena la caccia all'untore che piace tanto in questo periodo di paure e ansie come ai tempi della colonna infame tanto ben descritta da Alessandro Manzoni. Mi meraviglio che la stampa ci vada a nozze, ma i colleghi ovviamente pensano sia più facile stuzzicare queste paure che fare inchieste e analisi serie sul tema.
D'altra parte quel politico sa bene che oggi il problema del mutuo è che non c'è (quasi) più soprattutto per chi lo chiede cioè i giovani che hanno un lavoro pagato poco e spesso anche non sempre.
E allora faccia qualcosa per il lavoro, s'inventi qualcosa per reinventarlo, per promuovere chi il lavoro lo procura agli altri come gli imprenditori che invece sembrano una razza in via di estinzione con ormai oltre 2000 suicidi negli ultimi mesi.
Finché vivremo di odi più o meno sopiti, di caccia all'untore non si arriverà a nulla. Scusate se insisto. Il mutuo senza il lavoro non esiste e se il "lavoro" è quello del Senatore lo si faccia e non lo si rubi inutilmente ad altri.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Le condizioni applicate da BNL sui mutui alla clientela del Senato "rientrano nell’ambito
di una convenzione sottoscritta nel 2006 e relativa sia alla gestione del Servizio di Cassa sia alle esigenze bancarie dei clienti dello sportello interno al Senato." Precisa una nota della Banca che conferma anche che quelle condizioni non sono per tutti, cioè non sono condizioni standard per una categoria di utenti.