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venerdì 11 maggio 2012

Il ritorno del mutuo (anche se c'è qualcuno che si è arreso)

Il (poco) risparmio delle famiglie italiane fa "scappare" la banca tedesca. Per fortuna però la prima banca italiana e la prima banca europea promuovono nuove offerte

Era il gennaio 2007, un secolo fa per i mutui e non solo, e scrivevo (leggi qui): "Come mai in Italia non esiste un prodotto italiano per i mutui agganciato al risparmio?" Esisteva, allora, un solo prodotto commercializzato da noi. A provarci dal 1997 la banca tedesca BHW con sede a Bolzano. Ebbene da oggi questa banca non commercializza più nessuna tipologia di mutuo in Italia. Con una secca e scarna lettera pubblicata anche sul sito (leggi qui) la BHW ammette che la situazione da noi è così difficile che si preferisce ritirarsi.
Non è una bella notizia. Anzi è una pessima notizia. Non solo per chi cerca un mutuo, ma per tutti noi. Cosa significa? Che la banca tedesca non ha più soldi? O che sono le famiglie che non riescono più a risparmiare. Forse tutte e due le cose. Se si dà uno sguardo al grafico dello studio BNL sul risparmio delle famiglie in Europa (leggi qui) si capisce che siamo a zero o meglio sotto zero, rispetto ai primi anno del 2000, soprattutto per il credito al consumo (non si consuma più) e anche per quanto riguarda i mutui.
Quindi, quando una banca al contrario annuncia qualche novità nel settore mutui non possiamo che esserne molto contenti. Oggi le banche che erogano mutui sono nell'ordine: Intesa Sanpaolo, Cariparma-Gruppo Crédit Agricole, BNL-Gruppo BNP Paribas, Banco Popolare, Credito Artigiano - Gruppo Creval. Cito solo quelle che fanno anche una promozione attraverso vetrofanie, volantini, campagne pubblicitarie.
Significativa la promozione Intesa Sanpaolo: promuove un "mutuo su misura". In pratica, chiede di parlare dei propri bisogni in una filiale e di trovare una soluzione. Promuove entro fine giugno il "pacchetto" sospensione del mutuo a 100 euro al posto di 150 euro oltre a dare polizza incendio gratuita e uno sconto del 20 per cento sulla polizza Abitazione&Famiglia.
BNL, invece, promuove un mutuo che permette di abbattere il tasso del proprio mutuo grazie all’abbinamento di prodotti di natura assicurativa e finanziaria.Si tratta di una nuova proposta per ovviare a un problema: la fuga in corso da prodotti di investimento per i noti problemi derivati dalla crisi finanziaria. Si tratta di una idea più per chi vuole investire nel mattone, magari per la casa del figlio o all'estero che per giovani coppie. E' comunque una buona notizia che fa sperare in un futuro migliore.

1 commento:

salvatore ha detto...

Da una analisi un pò più attenta del panorama creditizio italiano però potrebbe emergere un'altra chiave di lettura, la banca tedesca ha scelto di abbandonare un mercato fondato sulla immobilità. Insomma le banche che erogano di fatto un mutuo o prestito in generale sono meno delle nostre dita. Un pò insolito per un settore come questo anche in un momento difficile. Nel resto dell'europa la situazione è un pò diversa. I tentativi di introdurre un pò di concorrenza con enti finanziari più piccoli o addirittura con il social lending diffusi in tutti gli altri mercati mondiali si sono imbattuti contro il muro protezionistico della banca d'italia spa. Quindi forse non vedremo mai novità perché non sono ammesse, non a caso si sta introducendo il monomandato nelle reti distributive del credito evitando di fatto ogni possibilità di confronto da parte di un professionista del credito. E il settore creditizio italiano è così competitivo che, nonostante gli scarsi investimenti in derivati che di fatto ci ha salvato dalla crisi del 2007, quest'anno sono stati erogati dalla BCE prestiti alle banche italiane prossimi ai 300 Mld di euro....Niente male per un sistema efficiente e competitivo...