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mercoledì 22 agosto 2012

Sul Mutuo tuona. Ma il tuo Mutuo vale di più

Il MeteoMutuo di Mutuiaconfronto.com continua a segnalare brutto tempo sui mutui dove i tassi sono in salita.
Come si vede dall'immagine, a oggi 22 agosto il tasso fisso ha sfondato quota 6%, il variabile ha superato il 4% e anche il misto è sopra il 5%.

Oggi, quindi, un mutuo è più caro, ma per quanto riguarda i tassi è ancora abbastanza accessibile soprattutto se si pensa che un prestito ormai veleggia intorno all'11%. Ed è di questo che volevo parlarvi.

Mi arrivano email di persone che non ce la fanno più: tra tasse, che perfino il Ministro Corrado Passera ammette essere eccessive, bollette di luce e gas, ticket sanitari applicati anche agli anziani, pensioni e stipendi taglieggiati dall'inflazione (che dovrebbe essere al 3% ma è più elevata, un po' come il caldo percepito rispetto a quello comunicato dai metereologi) la rata del mutuo non si riesce più a pagarla. Almeno non per intero. Anche perché la maggior parte delle persone è stata indotta a scegliere un variabile (c'è chi ancora oggi scrive che sarebbe il migliore!) quando io al contrario abbiamo sempre sostenuto che un fisso è la scelta più prudente. Ebbene, queste persone "alla canna del gas" per tenersi la casa (tassata) fanno di tutto, compreso chiedere aiuto alla propria banca.

E qui sta accadendo di tutto: c'è la banca "buona" che si accolla la casa e la lascia l'ex proprietario diventato affittuario (ce n'è una sola, cioè UniCredit). C'è la banca meno buona (prudente?) che consiglia di surrogare il mutuo presso un altro Istituto (!). C'è la banca che invece propone prestiti, anche più di uno, a tassi ovviamente doppi o tripli rispetto a quello pagato per il mutuo.

Ma è possibile? Direi che non dovrebbe essere così: se il cliente è un bravo pagatore, e lo sono quasi tutti, bisognerebbe trovare un sistema per permettere un pagamento dilazionato al massimo (ovvero un allungamento del periodo di ammortamento) e una rata accessibile. Meglio ancora se si facesse come alcune banche negli USA che hanno diminuito di propria spontanea volontà la rata con l'obiettivo di sanare una situazione difficile, per tutti.

Il problema da noi è che il mercato delle surroghe e dei mutui in generale è completamente bloccato: andare da una banca diversa lamentando di non potere più sostenere l'impegno che si aveva con un'altra è tempo perso.

Dal Governo ovviamente non c'è da attendersi niente. E allora?

Le famiglie italiane stanno tornando ad essere l'unico Bancomat per tutto: e ci sono genitori che liquidano i risparmi di una vita per aiutare i figli a sostenere l'impegno ipotecario. E allora, alle banche che stanno facendo di tutto per trattenere liquidità e investimenti, una buona idea sarebbe quella di fare dei buoni mutui ai figli di questi genitori a fronte dell'investimento lasciato alla Banca in modo da trattenere non solo un Cliente ma di farsene anche un altro. Chiedere troppo? In effetti, se ci pensate, oggi un mutuo vale molto di più, proprio perché oggi è introvabile. E una casa con mutuo vale quindi molto per una banca. Soprattutto se il cliente è stato bravo e ha sempre pagato.

Un consiglio invece per chi non ce la fa: fatevi i conti e chiedete aiuto per tempo. Una strada si trova sempre, ma senza panico o nervosismo. Alla banca non ci si deve andare con il coltello tra i denti o il cappello in mano. Con dignità e professionalità.



1 commento:

...o quattro ha detto...

Buongiorno, concordo con lei per quanto concerne le misure che le banche potrebbero prendere per "aiutare" i propri clienti.

Diverso invece è il discorso della difficoltà a far fronte al mutuo.

Indicare come causa l'innalzamento degli spread offerti ora dalle banche non lo trovo corretto.
Infatti fino ad un anno fa gli spread "comprati" dai clienti si aggiravano sull'1,50% e sommato all'attuale valore dell'Euribor (3m, 0,30%), si ottiene un tasso finito dell'1,80%.

Quindi, è vero che in questo momento conviene stipulare un tasso fisso perché il tasso finito offerto è composto per l'80% dalla componente fissa (spread), ma è altrettanto vero che oggi chi ha già stipulato (oltre un anno fa almeno, come il sottoscritto) il mutuo a tasso variabile, oggi sta godendo dei valori pressoché nulli degli indici Euribor e quindi di interessi molto bassi.

Il problema del mancato pagamento del mutuo, secondo me, è quindi più legato alla perdita d'impiego, alle nuove tassazioni e all'aumento del costo della vita...

Buon lavoro!