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giovedì 31 gennaio 2013

Alba del nuovo mutuo

Ho telefonato come faccio di solito a inizio anno ad alcuni amici che lavorano in banca e si occupano di mutui. Alcuni di loro mi hanno detto che hanno lavorato a nuove offerte di mutuo. Altri che ci stanno lavorando adesso. Come Of ha scritto (leggi qui) si attende una nuova "alba del mutuo" a partire dalla prossima primavera. Un mutuo, però, molto diverso da prima.
Le novità per un prodotto così consolidato potranno essere solo di tre tipi: limatura dello spread, a fronte di garanzie anche di terzi (leggi: fondi di garanzia); limatura delle spese; assicurazione.
Una delle idee più innovative degli ultimi due anni, a mio parere, è quella di Intesa Sanpaolo che fa pagare (anche scontato) un kit di emergenza nell'eventualità non si riesca a far fronte a una o più rate in un momento difficile.

E uno dei momenti più difficili, a quanto ne so, riguarda quello in cui si è costretti a pagare tasse come l'IMU, non previste e soprattutto carissime.

Sento tanti lamentarsi di avere molti mattoni  e pochissimi euro in banca o in tasca, colpa dell'IMU e delle tasse in generale. Persone che magari arrivati alla soglia dell'età della pensione o anche oltre (70-75 anni) credevano di poter godersi la vita e invece sono costrette a tornare a lavorare, perché non ce la fanno a mantenere lo status e in alcuni casi la discesa verso il basso della scala sociale è molto rapida e altrettanto dolorosa.

Queste persone ovviamente sono anche poco attrezzate psicologicamente ad affrontare questo cambiamento: non hanno mai avuto probemi prima. Ma oggi con i risparmi falcidiati, con i figli senza lavoro, con un lavoro che non c'è più, con le case che generano debiti, non si sa più che psci pigliare. Non è un caso che ci siano così tanti suicidi proprio nella terra dell'oro, fino a qualche anno fa, cioè nel Veneto.

Ecco, quindi, che l'alba del mutuo potrebbe aiutare anche queste persone. Per cui prevedo che l'offerta "innovativa" porterà ad un allungamento dell'età massima prevista per un mutuatario che oggi è tra i 75 e gli 80 anni, ma potrebbe superare questa fatidica data. Con mutui su case già di proprietà, in pratica si tratta di prestiti ipotecari e quindi con tassi molto più bassi (intorno al 4,5% al posto dell'11%).

Chiaro che nessuno che abbia buon senso ama fare debiti: ma che altro si può fare se manca il denaro, ad esempio, per curarsi o per mantenere un figlio senza lavoro? Io so di un caso emblematico: una famiglia con madre, padre di 40 anni e tre figli piccoli mantenuti, tutti, dalla nonna paterna. Perché mamma e papà il lavoro lo hanno perso e a 40 anni si è già vecchi. Non è uno scherzo, è la realtà. Senza contare chi, e sono molti, tornano dalla mamma dopo avere divorziato. Tra l'altro il fatto che molte giovani coppie rifiutino il matrimonio dipende spesso dal problema casa. C'è chi si è sentito rifiutare il mutuo perché il marito ha una famiglia di imprenditori con debiti alle spalle. Ma cosa c'entra? C'entra, e a breve cercherò di spiegarvi come alcune banche stiano riuscendo a inserire nei contratti ipotecari clausole che tirano dentro tutta la famiglia. Per cui attenzione: leggete sempre tutto il contratto e fatelo leggere a persone preparate e di fiducia.