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venerdì 29 marzo 2013

Primavera delle occasioni

"Quanti mutui ha fatto nel 2012? E oggi?" Sto ponendo questa domanda in alcune filiali qua e là. E alcuni amici della community di Of stanno facendo lo stesso. Risposte fino ad oggi: "Zero nel 2012, tre o quattro ad oggi". Ho alcuni amici notaio che si stanno reinventando il lavoro dato che di contratti di mutuo non ne hanno da mesi. Il mercato del mutuo sembra morto o quasi, forse in leggera ripresa. Ma fino a quando il Paese non si riprenderà (lavoro, lavoro, lavoro) e lo spread BTP-BUND non calerà sotto la soglia del 270 (oggi raggiunge quota 350) ci sarà poco da fare.
Eppure questo è il periodo delle occasioni, soprattutto al mare, in montagna, in campagna. Perché l'IMU ha dato una mazzata a famiglie con più di una casa, magari vuota da anni per tanti motivi (figli grandi, invecchiamento, eccetera). E in giro ci sono pochi soldi. Le pensioni sono state falcidiate dall'euro e dall'inflazione.
E allora si vende o meglio si svende. Con tagli anche del 25-30%. Chi ha denaro da parte, quindi, disinveste (tanto si guadagna poco o si perde anche) e acquista. Perché il mattone è sempre il mattone. E poi ci sono anche altre idee: so di una coppia di persone in pensione che, fatti due conti, a sessantasette anni lei e settanta lui si sono detti: perché vivacchiare? E si sono inventati una nuova vita come ristoratori e gestori di un B&B. Hanno chiesto un mutuo: con una banca grande, la loro, niente da fare, pensioni troppo basse. Ma con una banca locale invece ce l'hanno fatta, anche perché quella banca sa che se crescono gli affari in zona cresce anche il business.
La speranza, quindi, che il mutuo si riprenda c'è e la primavera del mutuo sembra sbocciare, anche se fa ancora freddino. ma attenzione: il mutuo va legato al lavoro. E' questo il nodo e la leva più importante.

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