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mercoledì 24 aprile 2013

Scende lo spread: si apre il mercato del mutuo

Torna la bella stagione per i mutui. Da oggi lo spread è sotto la soglia 270 (leggi qua), che, come ammetteva il manager UniCredit a Of (leggi qui) era considerata la soglia critica dalle banche per tornare a fare credito. Torna quindi il bel tempo nel MetoMutuo di Of (vedi qua) e il sole brillerà ancora di più quando la BCE taglierà di un altro quarto di punto i tassi. Le case, intanto, costano un po' meno, non moltissimo (leggi qua), ma sempre meglio di niente. Il problema che permane è il lavoro: chi non ha lavoro o ha un lavoro precario non può pretendere di accendere un prestito che dura anche 20-30 anni. Il prossimo Governo dovrà fare da garante e comunque lavorare e molto sul tema lavoro e soprattutto lavoro giovanile.
In questo contesto quindi, solo buone notizie.
Si tratta di vedere se sarà proprio così. Mandate vostre osservazioni ed esperienze anche via email qui. Vi risponderò coem sempre privatamente.

giovedì 11 aprile 2013

Facile dire sciocchezze sui mutui

Dunque: la categoria che non riesce a ottenere il mutuo è quella degli operai? Ma va? Chi lo avrebbe mai detto? E che tipo di operai? Ci sono operai specializzati che hanno stipendi di molto superiori di insegnanti e quadri. E perché mai dovrebbero accedere meno frequentemente a un mutuo? Il 5% dei mutui richiesti ottiene l'erogazione? Magari! Il 2012 è stato l'anno zero del mutuo: zero erogazioni perché ci sono state zero richieste. O quasi. Non si tratta solo del problema della banca che non eroga il mutuo. Mancano i clienti. Negli ultimi focus group organizzati per il Miglior Mutuo 2013 da Of ho ascoltato persone che hanno ammesso di "non avere più un conto con la banca" come fosse un risultato meraviglioso. Ovvero: non ne ho bisogno. Altri, giovani, che ammettono: "Banca? No grazie. Finchè posso ne faccio a meno". In altre parole, sono le persone che si sono prudentemente tagliate fuori dai mutui e in generale dai prestiti come presto leggerete nel Rapporto annuale Prestiti di Of. Ma perché allora scrivere cose così banali come fanno alcuni sedicenti siti di confronto? Si faccia attenzione a quel che si scrive. Quello che oggi manca perchè ci sia un ritorno al mutuo si legge in questa intervista qua. 
Inoltre, faccio presente, che è l'ora di studiare conti correnti che prevedano formule di risparmio per giovani che li porti poi ad ottenere mutui con spread vantaggiosi.
In più i attende dal prossimo governo una maggiore attenzione a questi temi. Senza la solita fobia contro le banche. 

giovedì 4 aprile 2013

Prezzi delle case giù? Ma quando mai...

Mi diverte leggere i post a certi articoli, post che sono di maggiore interesse rispetto al pezzo dato che riportano dati reali e non forzati o perfino inventati. E' il caso di alcuni pezzi usciti oggi che parlano di una calo sostanziale dei prezzi delle case. Ecco alcuni commenti. "Fate un giro a Pisa e ne riparliamo!" "Venite ad Arezzo dove non sono calati affatto!" "A Roma a me i prezzi sembrano immutati!" "A Mlano i prezzi non sono calati affatto!" E così di seguito.
La verità è che, salvo alcune offerte di primavera, di persone o famiglie in crisi di liquidità anche a causa della pesantissima IMU, le case mantengono il loro valore perchè E' il valore. Il mattone permane un bene rifugio, un salvadanaio, il risparmio con la R maiuscola.
E ovviamente questo dei prezzi elevati anzi elevatissimi crea non pochi problemi ai giovani, ad esempio, che vorrebbero lavorare in una città diversa da quella di origine, ma tra salari bassi e prezzi di affitto alle stelle non ce la fanno. Sentivo un amico che ha optato per la Polonia: guadagna magari pochino come informatico, poco più di 1000 euro, ma la casa di 60 metri quadi la paga 250 euro il mese. E in Germania è lo stesso.
Cosa rende così esosi i nostri proprietari di case? Non parliamo poi dei negozi dove gli affitti sono stati moltiplicati per 100-200 volte. Trasformando il centro delle città in modo probabilmente irreversibile.
Manca completamente una politica della casa e della famiglia. Gli alloggi sfitti nelle città aumentano in numero, ma rimangono sfitti. Oppure gli affitti sono così salati da renderli praticamente irragiungibili. Per il Governo che si spera prima o poi dovrà entrare in carica il tema casa deve essere considerato prioritario.