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giovedì 4 aprile 2013

Prezzi delle case giù? Ma quando mai...

Mi diverte leggere i post a certi articoli, post che sono di maggiore interesse rispetto al pezzo dato che riportano dati reali e non forzati o perfino inventati. E' il caso di alcuni pezzi usciti oggi che parlano di una calo sostanziale dei prezzi delle case. Ecco alcuni commenti. "Fate un giro a Pisa e ne riparliamo!" "Venite ad Arezzo dove non sono calati affatto!" "A Roma a me i prezzi sembrano immutati!" "A Mlano i prezzi non sono calati affatto!" E così di seguito.
La verità è che, salvo alcune offerte di primavera, di persone o famiglie in crisi di liquidità anche a causa della pesantissima IMU, le case mantengono il loro valore perchè E' il valore. Il mattone permane un bene rifugio, un salvadanaio, il risparmio con la R maiuscola.
E ovviamente questo dei prezzi elevati anzi elevatissimi crea non pochi problemi ai giovani, ad esempio, che vorrebbero lavorare in una città diversa da quella di origine, ma tra salari bassi e prezzi di affitto alle stelle non ce la fanno. Sentivo un amico che ha optato per la Polonia: guadagna magari pochino come informatico, poco più di 1000 euro, ma la casa di 60 metri quadi la paga 250 euro il mese. E in Germania è lo stesso.
Cosa rende così esosi i nostri proprietari di case? Non parliamo poi dei negozi dove gli affitti sono stati moltiplicati per 100-200 volte. Trasformando il centro delle città in modo probabilmente irreversibile.
Manca completamente una politica della casa e della famiglia. Gli alloggi sfitti nelle città aumentano in numero, ma rimangono sfitti. Oppure gli affitti sono così salati da renderli praticamente irragiungibili. Per il Governo che si spera prima o poi dovrà entrare in carica il tema casa deve essere considerato prioritario.

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