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venerdì 3 maggio 2013

Scende il tasso BCE. In attesa della discesa degli spread

Con uno 0,50% di tasso di rifinanziamento della Banca Centrale Europea attendiamo con ansia che gli spread applicati dalle banche scendano e scendano in fretta. Magari anche di 50 punti base, perché no? Bisogna abbandonare il 3% per un 2,5% o anche di meno. Bisogna riaprire i rubinetti. Chi prima arriva meglio alloggia.
E a proposito di alloggi, sto verificano personalmente che nemmeno gli affitti sono in calo, ma al contrario sono in aumento. D'altra parte, con pensioni risicate chi ha una casetta da affittare cerca di trarne il massimo vantaggio. In più se un inquilino può permettersi di più vuol dire che è più affidabile.E quindi, tempi amari per chi la casa non ce l'ha.
Sarebbe fantastico in questo frangente riuscire a dare modo a chi ha mutui ancora troppo cari di ridiscuterli a tassi vantaggiosi per chiudere il debito in tempi più rapidi, pagando una rata maggiore oggi.
Mi spiego: tassi così bassi non possono durare ancora per molto. A meno che non continui la dissoluzione del mondo occidentale e si vada perso una vera catastrofe sociale. E allora?
Allora sarebbe splendido potere ridefinire il prestito su tassi più bassi. In modo da chiuderlo in fretta. Con un mutuo variabile a rata fissa molti sono riusciti a chiudere in tempi più rapidi del previsto il loro mutuo (ricordate il "sonni tranquilli" tanto vituperato? Ebbene come dicevo io in tempi non sospetti, cioè nel 2007, era un ottimo mutuo). Adesso dovremmo riuscire a potere avere un mutuo che prevede rate più elevate all'inizio per poi scendere nel tempo. Mutui così sono spariti dai listini. Torneranno?

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