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martedì 18 giugno 2013

Se potessi avere 1000 euro al mese....

C'è qualcuno che vuole pagare il mutuo per 50 anni? A tasso fisso? Le banche iniziano a proporlo anche se proprio non in questo modo. Di fatto, cercano di rendere più leggera la rata o meglio più tranquilla, spiegando che il mutuo si può ridiscutere nel tempo. E se poi si salta qualche rata, niente mora e niente paura: si sospende e poi si ricominica a pagare con gli interessi. Meno elevati che in caso di incaglio del prestito, ovviamente.

Ma guardando i tassi oggi se si potesse sottoscrivere un mutuo a 50 anni con un IRs che è oggi del 2,54% quindi molto basso, aggiungendo anche il 3% di media, si ottiene un prestito, per 200mila euro, che richiede una rata di "soli" 1000 euro e rotti.

Una coppia di vent'anni, quindi, potrebbe permettersi un appartamento di un certo valore, partendo da un bel gruzzolo pagando 1000 euro, in pratica come un affitto in semicentro a Milano per un bi o trilocale.
E a 70 anni si troverebbe con un capitale su cui contare. Ma sarà davvero così? Le case varranno ancora così tanto fra mezzo secolo?

Per chi l'abita, una casa, vale comunque moltissimo e quindi come prima casa potrebbe valere il sacrificio.

Ma perché mi sono permessa di fare questa "assurda proposta"? Perché, ripeto, le banche ci stanno già pensando, solo che non lo ammettono così smaccatamente.

Un mutuo con l'opzione in pratica è un mutuo che può durare anche mezzo secolo, che dopo un periodo di 15-20 anni si ridiscute per ottenerne un successivo di altri 15-20 anni e così via. In questo modo, la famiglia riesce anche a sembrare ancora in grado di sostenere un ritmo di vita da middle class, invece di piombare nella ristrettezza.

Perché è questo che sta accadendo. Molti giovani, con lavoro precario o senza lavoro, arrivano anche a 50 anni senza potere stabilire una famiglia, fare dei figli, avere una dignità professionale. Che almeno la casa rimanga un diritto.

venerdì 7 giugno 2013

Se la banca riduce (aumenta) lo spread

Leggo e commento. Non è vero che i mutui sono sempre più cari. O meglio: alcune banche continuano a far salire lo spread (maggiorazione) applicata al tasso di riferimento che è al minimo storico (la BCE ha mantenuto inviariati i tassi allo 0,50%e l'Euribor oggi a tre mesi è a quota 0,20%), altre invece lo fanno scendere. Finalmente la concorrenza tra le banche c'è. Bisogna che anche il cliente diventi un abile negoziatore e sappia usare i numerosi strumenti a disposizione per capire cosa è davvero conveniente e cosa al contrario non lo è per niente.
Tra questi strumenti ci sono:
1. i numerosi siti tra cui anche il nostro mutuiaconfronto.com dove è possibile fare alcune simulazioni e verificare quali sono i mutui migliori nelle diverse categorie (variabile, fisso, misto, variabile BCE);
2. i blog e i forum dove chiedere consiglio;
3. le community dove confrontarsi con altri per capire se esistono problemi, intralci oppure offerte vantaggiose.

Cercare il mutuo adatto, quindi, porta via un po' di tempo, ma con internet si riesce a risparmiarne un po'. Il problema numero uno, però, è che epr chiedere denaro bisogna averne di denaro. Perché anche le banche migliori non danno il 100%, ma al più l'80% e a volte (quasi sempre) il 60 o 50% (che è la media europea).

Qual è oggi la media di tasso per un variabile? Guardando il MeteoMutuo di Of, per un prestito di 100mila euro restituibili in 15 anni il tasso finito (Taeg) che comprende le spese di istruttoria, perizia ed eventualmente anche della rata mensile è di 4,3%, per un misto è di 4,7% e per un fisso è del 6% circa. Quindi lo spread medio è del 4%. Veramente molto elevato. Ma si tratta di cifre massime.
Tutto si può ridurre se:
1. si ha un lavoro dipendente a tempo indeterminato
2. si offre qualche garanzia aggiuntiva (fidejussione su altro immobile, depositi in conto eccetera)
3.se si è soci della banca (leggi qui).

Meglio, poi, se si fa richieste del mutuo da internet risparmiando spese di istruttoria e accelerndo i tempi di risposta.

Da ultimo un consiglio: oggi i tassi variabili sono davvero bassi rispetto ai fissi. Si scelga però qualche ciambella di salvataggio, tipo rata fissa e durata variabile, Cap o tetto massimo, opzione di tasso e simili. Costa di più, ma è una garanzia per il futuro.