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giovedì 5 settembre 2013

Meglio una casa all'estero? Ma perché?

A luglio e ad agosto si sono susseguite notizie del tipo: che sorpresa, ripartono i mutui! Beh sono proprio contenta. Noi di Of lo avevamo scritto bel 225 giorni fa (leggi qua: http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=1282) che i mutui sarebbe ripartiti. E oggi anche nelle filiali le vetrofanie ne cantano le lodi: spread più bassi (anche di pochissimo), vantaggi in termini di flessibilità e anche premi.

C'è solo un ma, non di poco conto: i mutui di oggi non sono come quelli di prima della crisi. E' molto difficile spuntare un impegno per oltre il 60% del valore dell'immobile e in più l'immobile potrebbe valere meno di quanto costi. Da qui un aumento generalizzato a settembre delle parcelle di chi fa la stima dell'immobile (cioè la cosiddetta perizia, che ormai non costa meno di 300 euro). Ma le case costano davvero meno di prima? Non sembra leggendo gli annunci. Il calo è solo per immobili in periferia. Ma per quelli di valore o comunque in zone ben servite c'è anche da registrare qualche aumento. C'è poi da segnalare che in molte località di villeggiatura fioccano i cartelli vendesi che s'ingialliscono con gli anni che passano, senza nemmeno una telefonata. D'altra parte se in Spagna o in Germania, ma anche in Francia si possono acquistare begli appartamenti a cifre contenute,(leggi qua http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=1397)  perché spendere cifre chiaramente fuori mercato in località turistiche italiane? Ma perché poi le case da noi sono così care? Colpa delle tasse?

Se ne parlerà al possimo 21esimo Forum di Scenari Immobiliari dal 14 settembre.

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