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giovedì 17 ottobre 2013

Se la filiale chiude e il mutuo costa di più

Mi scrive Bruno (non è il vero nome): la filiale della banca presso cui ho acceso un mutuo per la mia prima casa ha chiuso. Era comoda e mi permetteva anche di prelevare contante al bancomat gratuitamente. Adesso quindi vorrei chiudere quel conto, restituire il bancomat e tenermi solo un conto presso la banca che ho proprio sotto casa. Solo che quando sono andato dalla banca presso cui ho il mutuo, in una filiale molto distante da casa purtroppo e ho detto che avrei chiuso il conto, mi hanno detto che in questo modo avrei dovuto sborsare 5 euro al mese per spese di RID bancario sulla rata. Ma è legittimo? Non c'è una legge che lo vieta?

Ho risposto a Bruno e rispondo ai molti che chiedono la stessa cosa, dato che sono ormai numerosissimi i casi di filiali chiuse dall'oggi al domani (che tristezza le vetrine vuote anche nel centro città!). Non c'è nessuna legge. La banca si tutela. Consiglio però di verificare sempre se la banca "sotto casa" sia la più conveniente. Se lo fosse, si provi anche a trasferire il mutuo dalla banca "che vi ha abbandonato" magari si riesce a spuntare qualche vantaggio.

C'è da dire che sarebbe opportuno che si usasse meno il contante e più le carte di pagamento senza ricorrere al cash e quindi a spese di prelievo anche se alcuni conti permettono di farlo gratuitamente ovunque (vedi in contiaconfronto.com). Ma capisco: eravamo abituati alla banca sotto casa, al buon vecchio Bancomat. Ora bisogna iniziare a usare il denaro in modo diverso.

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