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lunedì 22 dicembre 2014

2015 l'anno della trasparenza

Vorrei che il prossimo anno fosse (finalmente!) proclamato l'anno della trasparenza. In ogni cosa, ma nel caso dei mutui, soprattutto, nella promozione. Con una chiarezza che trovo ad esempio in una nota banca spagnola dove si scrive  Euribor + 1,80% per indicare il tasso e non semplicemente un 1,80% sparato bello grande che poi richiama le spiegazioni ascoltate in filiale: "Il nostro mutuo ha un tasso dell'1,80%!". Lo ripeto, attenzione: quello è lo spread, la maggiorazione, e se è vero che oggi con un Euribor prossimo allo zero è in pratica il tasso (quasi) finito, in futuro non lo sarà più. Quella pubblicità in spagnolo recita: "Un mutuo trasparente". Ecco una bella e semplice idea.

La trasparenza deve essere anche un sito dove si capisca subito che si è dentro una banca e non in giro a cercare amici, giocare, fare altro. Purtroppo si cerca di attirare l'attenzione perdendo la propria anima. Attenzione, quindi: fate capire signori del marketing e della comunicazione che la banca E' UNA BANCA e non una cosuccia che assomiglia a un e-commerce, a un social network, a un sito dove si fa altro, insomma. Con tanto di segnalazione che tutto il sito e non solo l'area riservata è sicuro e protetto.

La trasparenza è anche un foglio informativo non lungo chilometri di parole scritte piccoline e senza dare un attimo di tregua a chi vuole capire: spiegate, siate chiari e trasparenti anche qui e soprattutto fate in modo che si possa capire subito quanto si paga un servizio, un prodotto.

La trasparenza, infine, è cercare di fare bene il proprio lavoro: io non sopporto chi lavora ovunque ma soprattutto in una banca e sbuffa se deve parlare con un cliente. Non alza gli occhi da quel che sta facendo quando ha davanti una persona. Anche se ha pochi soldi, quelli sono tutta la sua vita. Il compito di chi gestisce il denaro è delicato e importante insieme.

Con questo i migliori auguri a tutti coloro che mi leggono dal 2003. Nel 2015 chiuderò questo blog per dedicarmi al nuovo portale di Of dedicato ai Viaggi e Denari, OfTravel, che apre a breve. Vi aspetto numerosi.

lunedì 15 dicembre 2014

Allo shopping del prestito

Qui si stanno confondendo le acque. Mentre le banche si impegnano - anche solo in annunci - nello shopping online, chi si occupa di shopping e pagamenti online da anni, ovvero eBay e PayPal annunciano di volere allargare la loro sperimentazione di prestiti per ora solo ai negozianti a tutti. E così c'è chi si lamenta, come Roberto nella community Aiutoooo.com: "le banche un tempo davano prestiti a chi metteva su una attività, oggi vendono biciclette e macchine del caffè..." mentre c'è chi consiglia: "Se vuoi fino a 60mila euro chiedilo a PayPal".

Ecco qua il cambiamento epocale.

Non è la prima volta che accade. A metà dell'800 furono le Poste a fare le scarpe, si dice così, alle grandi banche gestite dalle grandi famiglie ebraiche di banchieri mentre Karl Marx osannava le Poste come "banche del popolo". E' un bene? Un male?

E' un bene se questa decisione di PayPal, e nel prossimo futuro anche delle grandi big della new economy come Amazon, Apple, Google eccetera, porterà nuova liquiditàa buon mercato a chi ne ha bisogno per lavorare, creare lavoro, eccetera. E' un bene se l'e-commerce bancario porterà ad abbassare i prezzi dei beni e a fornire uno strumento semplice ed economico per avere prestiti e pagare così a rate senza rimetterci la camicia.

Il male può venire solo se dall'una e dall'altra parte si cercherà solo di far pagare di più un prestito che oggi con tassi politici (BCE) così bassi deve rimanere adeguatamente basso. Anche nei mutui, potrebbero nascere nuove compagnie capaci di aiutare a mettere su casa a tassi competitivi.
Attenzione, dunque, a fare attenzione al cliente. Perché non è stupido o tonto, ma  è oggi molto più formato e informato degli stessi funzionari delle banche. Occorrono strumenti adeguati, e ci sono, ma vanno usati, per fare meglio un lavoro nuovo e antico insieme: vendere buoni prodotti al prezzo giusto.

venerdì 5 dicembre 2014

Gli spread dei mutui non sono tassi. Ma i tassi quando saliranno?

Mi è capitato ancora di leggere dalle prove che Of fa nelle filiali delle banche che un funzionario proponga uno spread chiamandolo tasso. Visto che gli spread sono quasi tutti in promozione a quote molto basse, sembra che un mutuo costi pochissimo. Il che è vero, oggi, dato che allo spread si deve sommare il tasso, che, se è variabile (cioè fa riferimento all'Euribor) è davvero molto, molto basso ( a un mese è a zero, a 3 tre mesi 0,08). Cioè niente. Molto bene. Ma se il tasso risalisse? Soprattutto se state per sottoscrivere un mutuo sul lungo periodo, dai 20 ai 30 anni fate attenzione e preferite, piuttosto oggi un fisso, perché anche in questo caso il tasso è vantaggioso e vi mette al riparo da qualsiasi problema. C'è chi obietta? Ma oggi cambiare tasso e anche mutuo è facilissimo. Vero? Con qualche ma. Prima di tutto, bisogna essere attenti, sapere discutere, valutare, confrontare. Essere organizzati. Se vogliamo dimenticare il mutuo e metterlo in conto come fosse un risparmio, un accantonamento, meglio ancora il fisso. Con un Eurirs a 30 anni a 1,76% se anche si aggiungono 3 punti di spread, che è tanto si arriva a 4,76%, sotto la fatidica quota del 5%. Ottimale.
Non è un caso se anche nelle News di Of è ripartita l'attenzione ai temi legati a casa e mutui, con molti lettori sui nostri ultimi pezzi e inchieste. Mentre negli ultimi anni ce n'erano pochini. Rispondo alla domanda nel titolo: i tassi dovrebbero ripartire all'insu iniziando dagli USA da metà 2015. Attenzione quindi, fate presto.

martedì 25 novembre 2014

Oh mia bela Madunina (che non si vede più da lontan)

Scriveva il Manzoni nei Promessi Sposi che Renzo arrivato quasi a Porta Orientale (l'odierna Porta Venezia) dopo aver camminato per i campi inondati dall'acqua (e qui niente di nuovo 400 anni dopo) vede da lontano il Duomo, non ancora finito e rimane abbacinato dalla grandezza e bellezza di quell'opera meravigliosa.
Quando io ero piccola abitavamo in viale Cassala e quando si andava a stendere i panni all'ultimo piano sul tetto, come Renzo, rimanevo abbacinata a guardare la Madunina che brillava nel sole.
Oggi, vedi anche l'immagine del nuovo speciale di Of Immobiliare su Milano dell'Expo 2015, leggi qui, la Madunina non si vede quasi più soffocata da torri di ben altro genere, una delle quali è stata recentemente insignita del premio più bel grattacielo al mondo (il Bosco verticale).
Che dire? Il tempo cambia le cose e le città. Ci si augura che la nostra oltre ai boschi verticali abbia nuovi boschi orizzontali anche in centro città e sia sempre più bella e sicura per chi ci abita.
Nel frattempo, vi invito se avete casa a Milano a leggere con attenzione questo report di Of perché ha mappe interattive che indicano zona per zona dove è meglio vivere, acquistare, vendere eccetera.


giovedì 6 novembre 2014

Un mutuo sul treno

"Il mutuo l'ho fatto in treno", mi racconta un'amica che per lavoro va spesso da Milano a Roma. Mi dice anche come. Ha incontrato un funzionario delle BCC che le ha spiegato che loro i mutui li danno. Da questa esperienza e da altre raccolte nella community Aiutoooo.com - che gestisco e finanzio dal 1999 - ci è venuto in mente di scandagliare un mondo  quasi sconosciuto - quelle delle banche di credito cooperativo e abbiamo scoperto, quindi, che loro i mutui li danno. 
Li danno anche senza fideiussioni di genitori, nonni e zii, senza versamento di liquidità pari al 40-50% del valore dell'immobile - che significa avere tanti risparmi da parte e senza carissime assicurazioni a garanzia del prestito.
Ma perché le BCC sì e altre banche no? Perché si continua a leggere di spread ribassati ma ahimè solo fino al 50% del LTV cioè di quanto costa effettivamente una casa? Lo ha spiegato a Of Marco Speretta, AD di Tree Real Estate e COO di Gabetti Property Solutions: "Tutte le banche con cui lavoriamo dichiarano di avere fondi a disposizione da erogare alle famiglie. Ma noi ancora non notiamo un incremento delle erogazioni così consistente da trasformare le sorti del mercato". 
In altre parole, le banche stanno sistemando i loro conti, la loro organizzazione mentre le BCC, snelle e molto vicine al territorio, sono già pronte a erogare prestiti e mutui a tassi ragionevoli. Meno male. Il manager Gabetti ci ha anche spiegato però che comunque nel prossimo futuro il mutuo non sarà mai più come prima. "Anche se il credito dovesse ripartire a tutti gli effetti non si ritornerà più ai livelli pre-crisi. - dice - Non ci si troverà più nella situazione di poter ottenere a prestito un importo che arriva anche al 120%, come accadeva negli anni del boom edilizio e del business dei mutui. Prima infatti si potevano ottenere soldi che coprivano per intero il costo della casa, più una liquidità extra con la quale pagare i mobili, il notaio, le spese di agenzia". 

giovedì 23 ottobre 2014

Mutui, ecco perché è ancora crisi OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

Mutui, ecco perché è ancora crisi OF OSSERVATORIO FINANZIARIO



Bene i mutui di liquidità. Male quelli per l’acquisto della casa, ancora al palo soprattutto per i giovani. Gli spread in media sono alti. E i costi sono in aumento, soprattutto per le assicurazioni accessorie (spacciate per obbligatorie). Le novità, per ottenere sconti? Richiedere meno soldi. Pagare rate più alte (per meno tempo). E prestare un occhio alle promozioni

venerdì 10 ottobre 2014

Riparte il Fondo prima casa per le giovani coppie. Questa volta funzionerà?

Non  lo trovo ancora pubblicato sul sito della Consap che è la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, in pratica un assicuratore pubblico, ma la notizia è riportata dalla stampa: è stato rifinanziato e riparte l'attività del Fondo di garanzia per i mutui che dovrebbe aiutare soprattutto i più giovani entro i 35 anni di età, preferibilmente in coppia, ad acquistare la prima casa. Anche senza un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Lo aveva caldeggiato anche il direttore di Of Vito Di Dario il 29 settembre scorso a radio RTL (vedi e ascolta qua). 

Il precedente Fondo non aveva funzionato molto bene, di mutui se n'erano sottoscritti pochissimi: il problema riguardava lo spread applicabile che secondo le banche era troppo basso. Per questa tornata bisogna fare riferimento al Taeg Mef , che è l'indice entro cui una banca deve predisporre la sua offerta: ad oggi per un variabile non si deve superare un tasso finito del 3,66 e per un fisso del 4,85%.
Oggi le banche si sono attrezzate con offerte tutte sotto il 3%, anzi per importi fino al 50-60% ci sono spread sotto il 2%. Quindi la macchina è pronta. Si tratta di verificare se ci saranno richieste consone perché bisogna che il giovane non possegga altri immobili e abbia le opportune garanzie. La banca può sempre rifiutarsi di concedere il mutuo.

Come ho più volte sostenuto, il problema non è il mutui, ma la garanzia del lavoro stabile, che per un giovane è difficile da ottenere e dimostrare. Nel nostro Paese falliscono anche società storiche che si credevano stabili e inamovibili, se n'è andata anche la FIAT, fare l'imprenditore è ormai una impresa disperata. Quindi penso che anche questo Fondo non riuscirà a fare molto per questo mercato. Ma tant'è, è comunque una dimostrazione di interesse verso i più giovani. Segnalo che in questo campo si stanno dando da fare moltissimo le BCC che hanno inondato di pubblicità con mega tabelloni anche le città come Brescia. Mentre banche storiche come MPS hanno ricominciato a fare promozione - a tempo determinato - con offerte sotto il 2% anche fino all'80%.

Vedi in mutuiaconfronto.com







martedì 2 settembre 2014

Euro forte. Mutuo debole. Euro debole. Mutuo?

Non ho ancora capito bene in che modo i tecnici BCE riusciranno a indebolire l'Euro ma questa è la strada segnata per salvare l'Europa da una crisi che ha sfiancato tutti, Francesi e Tedeschi compresi. E se l'Euro forte con una economia debole ha fatto scendere in picchiata i tassi prossimi allo zero per chi ha un mutuo a tasso variabile è stata (finalmente) una pacchia. Ma anche per chi ha scelto un mutuo a tasso fisso nel periodo migliore di sempre, cioè un anno fa.

Ma ancora oggi le offerte sono numerose e anzi c'è già chi è sceso sotto la fatidica quota 2% per lo spread (Credem da ieri), anche se solo per chi chiede la metà del prezzo dell'abitazione. La domanda che serpeggia però è la seguente: e se adesso l'Euro s'indebolisce? Che si fa? Niente. I tassi rimarranno bassi ancora a lungo - Draghi dixit. Inoltre, con Euro debole è possibile o anche probabile che torni la voglia di acquistare da parte di investitori stranieri e quindi i prezzi delle abitazioni dovrebbero rimanere stabili o anche salire. Buone notizie per chi la casa e il mutuo ce l'ha già. Per chi invece non ha nè l'una nè l'altro si pone l'interrogativo: il lavoro e i salari rimarranno precari e bassi ancora a lungo? Perché il mutuo va da sempre a braccetto con il lavoro. Manca il lavoro, i salari sono bassi, il mutuo non si riesce ad ottenere. La banca non è cattiva, è prudente. Punto.

Allora che si fa? Niente di nuovo: bisogna che chi governa si preoccupi prima di tutto di lavoro, di creare posti di lavoro, di aumentare i salari premiando ovviamente chi fa di più e meglio.
Per il resto, le occasioni di acquisto non mancheranno perché l'offerta è ampia e variegata e da almeno un paio d'anni anche di buona qualità.

sabato 9 agosto 2014

Agosto al mare? NO in città a cercar casa

Agosto è un mese di cambiamenti, di solito non proprio positivi. Chissà perché Esatri, il Comune e anche il Condominio amano inviare cartelle esattoriali, avvisi di pagamento (anche non dovuti) nel mese delle ferie. Così quando si ritorna è troppo tardi per protestare. Ma c'è di peggio.
Agosto è anche il mese in cui se ti allontani da casa, ti rubano non in casa MA LA CASA. Accade a chi abita nelle case popolari, ma anche chi è in affitto. Perché tutto aumenta e il padrone di casa aumenta le spese e spesso se non hai soldi in contanti ti mando lo sfratto. Ormai l'emergenza casa non è più una cosa per pochi, ma per molti, moltissimi.
Il mutuo è un prodotto per ricchi. Come lo era un tempo.
Ciò che è positivo, però, è che proprio inquesto mese di agosto 2014 le banche sono tornare ancora una volta a ricordare a clienti e prospect che loro sono pronte, prontissime a concedere un mutuo, con spread ribassati, ciambelle e ciambelloni di salvataggio, sconti, e perfino regali.
Hanno prolungato le promozioni in alcuni casi fino a fine anno (BPM) e in altri fino a fine settembre (UNICREDIT). Altre ancora, come Creacasa di Credem, hanno annunciato che rilanciano con mutui LTV cioè con un prestito che raggiunge quasi il 100% del valore della casa che si acquista e che si offre in garanzia (ipoteca) 
E allora, forza, avanti, non spingete! Per tutti c'è il prodotto adatto. Si tratta però non solo di fare i giusti confronti (e lo potete fare anche dal mio sito mutuiaconfronto.com che ripeto NON vende mutui, ma li confronta sulla base del montante cioè di quanto bisogna effettivamente restituire alla banca e su analisi da fogli informativi e prove in filiale), ma anche di organizzare bene la richiesta, che va fatta in questo modo:
1. ben vestiti e ordinati;
2. con le idee chiare su quanto si può effettivamente mettere sul piatto sia in termine di anticipo alla banca (gli spread migliori sono per mutui al 50 o 60% del valore della casa) sia per la rata mensile;
3. con i documenti necessari a comprovare che si è bravi pagatori, con un lavoro solido eccetera;
4. che non si hanno scheletri nell'armadio e si offrono reali garanzie;
5. che si ha pazienza, ma non si è proprio sprovveduti.
Quindi, quando si va a chiedere informazioni fatevi anche scrivere due righe. Alcune banche danno anche un documento di pre-contrattuale che può essere d'aiuto nelle trattative di acquisto.

Coraggio, quindi. Che agosto porti fortuna almeno a qualcuno di voi/noi.



giovedì 10 luglio 2014

La casa da vincere

Sono d'accordo con chi si sta lamentando o sta denunciando la campagna SISAL "Vinci una casa". In un'epoca di difficoltà e ristrettezze lo Stato specula sulla povertà.
Intanto le tasse sulla casa crescono e addirittura ci sono comuni come quello in cui abito che invitano entro 5 giorni a pagare tasse che sono state già pagate, ovviamente sta a te dimostrare il contrario. Ma andiamo! E ti intimano a farlo, a luglio, mentre sei in vacanza,  entro 5 giorni (sic!) sennò arrivano a fare riscossione forzata! Ma dove siamo, in che mondo viviamo?
Io temo il peggio per il futuro quando uno Stato sempre più gravato da spese inutili (tra l'altro il mio Comune mi chiede di giustificarmi via FAX, Raccomandata o di persona. E la famosa mail dove la mettiamo?) mi chiederà pezzi di carta che non trovo più semplicemente perché non è facile tenere tutto e in ordine.
Ricordo anni fa sempre il mio comune che intimò mia madre e mio padre entro sempre i famosi 5 giorni a pagare more su quietanze da loro pagate puntualmente. Allora andai io di persona a cercare di capire, bollettini pagati alla mano, cos'era successo e dovetti darmi da fare non poco - nessuno sapeva niente -  per trovare chi era stato l'autore di tale grande idea.
Mia madre è puntigliosa e tiene tutto, anche bollettini di 30-40 anni fa, ha ancora quelli del mutuo estinto da anni, per dire. E quindi la cosa finì lì.
Ma altri nel mio palazzo pagarono.
Quindi, attenzione: tenete tutto, conservate tutto, stampato o su file digitale. Anche per tanti anni, oltre i 10 previsti dalla legge. Per mutui, prestiti e soprattutto per tasse comunali.

giovedì 26 giugno 2014

Prima buona regola: non litigare

Dopo il mio ultimo post "Vi prego. Tornate in filiale" ho ricevuto numerose mail di persone arrabbiate che mi segnalano questa o quell'altra banca che non avrebbe affatto diluito il periodo di ammortamento del mutuo o sospeso le rate in periodi di difficoltà come un licenziamento, perdita di lavoro eccetera. Ma al contrario avrebbero preteso il pagamento puntuale pena l'applicazione di tassi da usura. Con conseguente richieste di cause eccetera.
Premetto che non posso assolutamente risolvere problemi spesso molto complessi via email e tra l'altro non è nemmeno il mio mestiere.
Ma una cosa posso farla adesso. In generale, non si può andare da chi ha prestato denaro, somme ingenti, e iniziare subito litigando e minacciando. Se è vero che ci sono banche con funzionari sordi a ogni tipo di accordo è anche vero che alla banca conviene sempre trovarlo un accordo.
Quindi diffido sempre quando leggo mail del tipo: Tanto ho già iniziato causa per tassi d'usura...eccetera. Prima di tutto, attenzione. Se avete sottoscritto un mutuo nel 2007 e avete quindi tassi di mora di un certo tipo, non vincerete la causa perché avete sottoscritto un contratto accettandone le condizioni. Secondo: se l'obiettivo è uscirne bene, il consiglio è di provvedere per tempo a trovare una banca diversa e persone più attente che possano surrogarlo il mutuo o cambiarlo.
Tra l'altro a questo sembrano servire proprio quei mutui in offerta oggi al 50% del valore dell'immobile con spread ribassati, in pratica a cambiare banca attraverso il mutuo. Trovando anche prodotti migliori quali conti correnti e depositi a tempo, prestiti e assicurazioni.

Se proprio poi si vuole litigare, passare per associazioni di consumatori dalla mia esperienza non serve a niente. Meglio usare l'Arbitro Bancario e Finanziario che sembra funzioni molto bene. Nessuna banca vuole mostrarsi incapace di gestire problemi come la momentanea impossibilità di pagare una o più rate. Se poi, alla fine, invece quel mutuo proprio non ce la fate a pagarlo e dovete vendere casa, sappiate che alcune banche riesscono anche ad affrorvi questa possibilità, acquistano la casa e proseguite ad abitarla come affittuari. Fatemi sapere, rispondo in privato.

mercoledì 18 giugno 2014

Vi prego. Tornate in filiale

Sono in fila in una filiale. Sento che un funzionario sta urlando al telefono "Le faccio portare via tutto quello che si può". Ovviamente l'attenzione della fila si sposta verso la provenienza della voce che si alza di tono. Questa volta però supplica, quasi "La prego, dica a suo marito di venire da me. Insieme aggiustiamo la cosa. Ma è un anno e mezzo che non pagate le rate del mutuo. Mi mandi almeno la lettera di licenziamento..." Capiamo tutti, e diventiamo di colpo tristissimi, che il dramma che si sta svolgendo è quello di una famiglia dove sia lui che lei hano perso il lavoro e in poco tempo si ritrovano con un cumulo di debiti e rate da pagare. Ma presi dalla paura di affrontarli i debiti si sono chiusi in se stessi o comunque non hanno saputo affrontare l'emergenza. Che invece, almeno per i mutui, si può affrontare. Infatti, è possibile saltare le rate e chiedere una diluizione del periodo di ammortamento a tutte le banche. Quindi anch'io vi prego, tornare in filiale. Ma prima che accadano telefonate come questa (un consiglio al funzionario di banca, se porprio deve fare telefonate del genere, abbia l'accortezza di farle non in un open space accanto allo sportello).

sabato 7 giugno 2014

Perché il 50 per cento non basta

Non so chi siano effettivamente i clienti soddisfatti di un mutuo al 50%. Di fatto i numeri parlano ancora una volta nei primi 6 mesi dell'anno - nonostante un po' di ripresa delle promozioni - del flop nel comparto prestiti ipotecari per acquisto casa. Chi dice un meno 10%, chi ancora meno. L'erogato è davvero un flebile rigagnolo in tempi di magra. Tanto che il rilancio adesso avviene citando un bell'80% nella pubblicità. E a quanto mi risulta nel prossimo futuro sarà proprio questa la parola magica per scegliere il miglior mutuo.

Non a caso la percentuale di prestito in base al valore della casa (LTV o Loan To Value) sarà lo spartiacque per scegliere il prodotto migliore, un punto di osservazione da Of sempre tenuto ben presente. Non a caso abbiamo premuato anche quest'anno i prodotti Intesa Sanpaolo, unico istituto che eroga anche il 90-95%, soprattutto alle giovani coppie.

Questo il primo punto. Il secondo è l'indice di rifinanziamento della Banca Centrale Europea che oggi è al suo ulteriore minimo storico (0,15%) mentre c'è chi dice che forse l'Euribor potrebbe anche risalire. Attenzione quindi alle offerte di variabile BCE che sul lungo periodo (15-20 anni) potrebbe essere un valido sostituto del fisso.

Terzo e ultimo punto: attenzione allo spread usato come specchio perle allodole. Nel passato qualche banca è stata multata proprio per l'uso scorretto di questo valore. E in filiale mi sono sentita ripetere non il tasso finito per propormi un mutuo, ma lo spread indicato come "tasso fisso" quando era invece lo spread di un mutuo variabile.

Le parole hanno un peso. Soprattutto se si tratta di soldi, tanti soldi. I miei. I vostri.


mercoledì 14 maggio 2014

Primo passo per acquistare casa con il mutuo. Sapere tutto (o quasi)

Trovo molto utile e quindi lo consiglio vivamente questo test preparato dal Consiglio Notarile di Milano che da anni (li conosco dal 2011) gestiscono il portale Comprarcasasenzarischi.it. E' secondo me il primo passo per decidere poi cosa fare se si vuole acquistare casa e non si possiede la somma per intero. E bisogna quindi trovare il denaro sufficiente. Ma sapendo bene anche, quanto si paga il Notaio, e le tasse. E anche quanto si risparmia sulle tasse se si tratta di prima casa, eccetera.
Il secondo passo è verificare le offerte. E qui c'è un mare magnum di siti e portali di vario tipo. Ritorno a dire che noi di Of Osservatorio finanziario gestiamo il mio portale Mutuiaconfronto.com e mettiamo quindi a confronto diversi prodotti, MA NON VENDIAMO MUTUI. E nemmeno passiamo i vostri nomi alle banche. Sia ben chiaro. Non è questo il nostro mestiere, non siamo broker.
Inoltre, per essere chiari e limpidi, è vero che accettiamo volentieri la pubblicità di banche sui nostri siti, ma questo no vuol dire che poi scriviamo solo di questi investitori. Come sanno bene molti nostri interlocutori noi scriviamo da anni di prodotti di banche che non ci hanno mai pianificato. Primo punto. Secondo: siamo molto aperti a domande da parte di chiunque abbia problemi e sono contenta di avere aiutato numerose famiglie a scegliere il prodotto migliore, ma questa attività non è assolutamente a pagamento, ma solo su base volontaria. Un po' come ho fatto e sto facendo da anni nel portale di aiuto online Aiutoooo.com per le domande su Internet e sull'uso delle tecnologie.

giovedì 27 marzo 2014

Si torna a chiedere il mutuo. Ma attenzione a chiedere altri prestiti

Meglio un mutuo che un prestito o una carta revolving. I tassi sono più bassi, molto più bassi. Da qui una ripresa delle richieste di mutui anche in Italia dopo un trienno di crisi e un anno nero, il 2013, in cui i clienti di mutui erano quasi scomparsi.
I tassi bassi, anche se gli spread al contrario non lo sono (la media è del 3% per un variabile, e del 4,5% per un fisso sempre nella simulazione di Of, 100mila euro per 15 anni) e soprattutto qualche nuova promozione con campagne annesse come ai tempi d'oro del mutuo quasi un decennio fa, hanno fatto tornare la domanda, spesso postata via web visto che tutte le banche o quasi si sono bene attrezzate in questo senso.
E mentre negli USA sta arrivando la mazzata della fine del cosiddetto mutuo offset o in altri termini l'home equity loan ovvero la linea di credito aggiuntiva legata alla casa che sta preoccupando non poco banche e clienti, soprattutto i più anziani, da noi per fortuna questo problema sembra non esserci. A offrire i mutui con il prestito o mutuo Offset c'è oggi solo IWBank, che tra l'altro i mutui (sembra) non concederli da un pezzo (noi di Of non li monitoriamo nemmeno più).
Ma c'è l'altro problema, però: la richiesta di mutuo per pagare altro, in particolare le tasse (leggi IMU), ma non solo. In altre parole l'italiano della classe media negli anni scorsi si era premurato di investire soprattutto nel mattone e oggi si accorge che con il mattone non si paga la badante, il pranzo e nemmeno i vestiti.
Ma (forse) si riesce a pagare l'IMU e anche tutto il resto se la casa si ipoteca.
Così ci sono famiglie che tornano a ipotecare una casa che potrebbe non essere mai stata ipotecata oppure essere ststa liberata dal mutuo anni addietro.
Questo è un trend. Su tutto il resto rimando al nostro consueto Rapporto Mutui e al premio Of-Miglior Mutuo 2014 che torna nelle News di Of (leggi qui)

martedì 25 febbraio 2014

Che bello tornare in filiale!

Eccola qui. Da oggi questa è la banca %%% OSSERVATORIO FINANZIARIO %%% 



Questa intervista mi ha spinto a vincere la mia pigrizia e a tornare in filiale, anche solo per cambiare la chiavetta, il token che genera password usa e getta. E mi è piaciuto. Soprattutto riuscire  a parlare con qualcuno che mi dava tanti consigli e pareva avere molto tempo per me anche se non lo avevo mai visto prima, era giovanissimo e preparato. Ho chiesto qualche sconticino sui costi, magari anche qualche dritta di investimento e ho ricevuto risposte cortesi. E anche uno sconto sul bonifico. Ma la cosa che mi piace è l'ambiente. Ci si trova molto bene, genera tranquillità. Molto bene.

Peccato non avere denaro da investire.

Ma per chi ce l'ha oggi la banca offre ambienti in cui è molto facile discutere, incontrare persone, farsi venire qualche idea nuova, magari per i figli che non trovano lavoro.

Come ripeto da sempre, le banche NON sono tutte uguali, NON sono dispensatrici di balzelli e basta. Ma ovviamente non bisogna mai calare l'attenzione, questo mai. E sempre prepararsi molto bene. Senza perdere la bussola, senza partire con il dente avvelentato per partito preso, senza farsi trascinare da la fobia della banca. Questo assurdo scatenamento contro le banche che leggo qua e là è controproducente, spinge all'appiattimento e non alla competizione. Per cui al contrario molto bene se si premianoi prodotti e i servizi migliori. Ma ovviamente nella massima trasparenza.

venerdì 7 febbraio 2014

Inflazione ai minimi? Bisogna dire la verità

Come sostenevo già da alcuni mesi il tasso d'inflazione condiviso non è reale. Una inflazione così bassa forse fa piacere a qualche centro studi e calma gli animi dei Tedeschi ancora impauriti dalle tragedie del pre guerra Mondiale, ma la realtà è un'altra. Io constato che i prezzi aumentano soprattutto se si tratta di beni di consumo come gli alimentari senza poi parlare della benzina, dei pedaggi e senza parlare delle tasse. In altre parole case e cibo costano sempre di più.
Cosa costa meno? Non certo la casa: gli affitti sono ancora alti, le case costano caro. Le occasioni fioccano certamente nei tribunali e per chi ha molto denaro, chi specula, ma non per chi ha bisogno di una casa. Per non parlare di quanto costano i lavori di ristrutturazione. Vi dicevo tempo addietro di quella signora che decise di fare da sè e di non affidare a una impresa la ristrutturazione dell'appartamento scoprendo che risparmiava anche fino al 90% su ogni cosa. Ebbene mi sono arrivate altre segnalazioni di fai-da-te, spinte dalla crisi.
E poi l'inflazione così bassa crea molti problemi ai mutui: un tempo la casa con inflazione alta valeva sempre di più, il mutuo sottoscritto con il tempo diventava leggero, oggi riamane pesante. Ad allegerirlo, ma solo per i variabili, ci pensa il tasso BCE rispasto alle soglie dello zero totale (ricordate quando lo annunciavo nel 2008 in TV e mi scrivevano che ero pazza? Avevo ragionem no?).
Forse Draghi lo porterà alle soglie dello zero a marzo. Chissà.
Ma l'inflazione bassa immersa nella crisi del lavoro non è una buona cosa a lungo andare.
Ciò che sconcerta sono le ricettine degli econmisti che sembrano vivere in torri d'avorio. Ma dove vivono questi? Vedono la fatica di trovare e mantenere il lavoro? Ci sono famiglie dove improvvisamente si passa da una situazione economica florida alla povertà. Bastano pochi giorni e pochi flash: il marito perde il lavoro e va in depressione. La moglie non ce la fa a reggere le spese delle vita precedente. I figli si ribellano. Scoppia il caos.
Mi arrivano mail di persone che non sanno più a che santo votarsi: hanno sottoscritto fino a tre prestiti con finanziarie e per pagare debiti di debiti. Adesso non trovano più una via di uscita. Ho proposto ad alcuni di provare con una specie di colletta virtuale che una nuova banca francese sta proponendo. Un crowfunding per privati, chissà se funzionerà. Intanto le banche rirpopongono i mutui. Vale la pena richiederli, sfidando la fortuna, avendo fiducia nel futuro, che il lavoro rimarrà stabile nonostante tutto. Vale la pena.