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giovedì 26 giugno 2014

Prima buona regola: non litigare

Dopo il mio ultimo post "Vi prego. Tornate in filiale" ho ricevuto numerose mail di persone arrabbiate che mi segnalano questa o quell'altra banca che non avrebbe affatto diluito il periodo di ammortamento del mutuo o sospeso le rate in periodi di difficoltà come un licenziamento, perdita di lavoro eccetera. Ma al contrario avrebbero preteso il pagamento puntuale pena l'applicazione di tassi da usura. Con conseguente richieste di cause eccetera.
Premetto che non posso assolutamente risolvere problemi spesso molto complessi via email e tra l'altro non è nemmeno il mio mestiere.
Ma una cosa posso farla adesso. In generale, non si può andare da chi ha prestato denaro, somme ingenti, e iniziare subito litigando e minacciando. Se è vero che ci sono banche con funzionari sordi a ogni tipo di accordo è anche vero che alla banca conviene sempre trovarlo un accordo.
Quindi diffido sempre quando leggo mail del tipo: Tanto ho già iniziato causa per tassi d'usura...eccetera. Prima di tutto, attenzione. Se avete sottoscritto un mutuo nel 2007 e avete quindi tassi di mora di un certo tipo, non vincerete la causa perché avete sottoscritto un contratto accettandone le condizioni. Secondo: se l'obiettivo è uscirne bene, il consiglio è di provvedere per tempo a trovare una banca diversa e persone più attente che possano surrogarlo il mutuo o cambiarlo.
Tra l'altro a questo sembrano servire proprio quei mutui in offerta oggi al 50% del valore dell'immobile con spread ribassati, in pratica a cambiare banca attraverso il mutuo. Trovando anche prodotti migliori quali conti correnti e depositi a tempo, prestiti e assicurazioni.

Se proprio poi si vuole litigare, passare per associazioni di consumatori dalla mia esperienza non serve a niente. Meglio usare l'Arbitro Bancario e Finanziario che sembra funzioni molto bene. Nessuna banca vuole mostrarsi incapace di gestire problemi come la momentanea impossibilità di pagare una o più rate. Se poi, alla fine, invece quel mutuo proprio non ce la fate a pagarlo e dovete vendere casa, sappiate che alcune banche riesscono anche ad affrorvi questa possibilità, acquistano la casa e proseguite ad abitarla come affittuari. Fatemi sapere, rispondo in privato.

mercoledì 18 giugno 2014

Vi prego. Tornate in filiale

Sono in fila in una filiale. Sento che un funzionario sta urlando al telefono "Le faccio portare via tutto quello che si può". Ovviamente l'attenzione della fila si sposta verso la provenienza della voce che si alza di tono. Questa volta però supplica, quasi "La prego, dica a suo marito di venire da me. Insieme aggiustiamo la cosa. Ma è un anno e mezzo che non pagate le rate del mutuo. Mi mandi almeno la lettera di licenziamento..." Capiamo tutti, e diventiamo di colpo tristissimi, che il dramma che si sta svolgendo è quello di una famiglia dove sia lui che lei hano perso il lavoro e in poco tempo si ritrovano con un cumulo di debiti e rate da pagare. Ma presi dalla paura di affrontarli i debiti si sono chiusi in se stessi o comunque non hanno saputo affrontare l'emergenza. Che invece, almeno per i mutui, si può affrontare. Infatti, è possibile saltare le rate e chiedere una diluizione del periodo di ammortamento a tutte le banche. Quindi anch'io vi prego, tornare in filiale. Ma prima che accadano telefonate come questa (un consiglio al funzionario di banca, se porprio deve fare telefonate del genere, abbia l'accortezza di farle non in un open space accanto allo sportello).

sabato 7 giugno 2014

Perché il 50 per cento non basta

Non so chi siano effettivamente i clienti soddisfatti di un mutuo al 50%. Di fatto i numeri parlano ancora una volta nei primi 6 mesi dell'anno - nonostante un po' di ripresa delle promozioni - del flop nel comparto prestiti ipotecari per acquisto casa. Chi dice un meno 10%, chi ancora meno. L'erogato è davvero un flebile rigagnolo in tempi di magra. Tanto che il rilancio adesso avviene citando un bell'80% nella pubblicità. E a quanto mi risulta nel prossimo futuro sarà proprio questa la parola magica per scegliere il miglior mutuo.

Non a caso la percentuale di prestito in base al valore della casa (LTV o Loan To Value) sarà lo spartiacque per scegliere il prodotto migliore, un punto di osservazione da Of sempre tenuto ben presente. Non a caso abbiamo premuato anche quest'anno i prodotti Intesa Sanpaolo, unico istituto che eroga anche il 90-95%, soprattutto alle giovani coppie.

Questo il primo punto. Il secondo è l'indice di rifinanziamento della Banca Centrale Europea che oggi è al suo ulteriore minimo storico (0,15%) mentre c'è chi dice che forse l'Euribor potrebbe anche risalire. Attenzione quindi alle offerte di variabile BCE che sul lungo periodo (15-20 anni) potrebbe essere un valido sostituto del fisso.

Terzo e ultimo punto: attenzione allo spread usato come specchio perle allodole. Nel passato qualche banca è stata multata proprio per l'uso scorretto di questo valore. E in filiale mi sono sentita ripetere non il tasso finito per propormi un mutuo, ma lo spread indicato come "tasso fisso" quando era invece lo spread di un mutuo variabile.

Le parole hanno un peso. Soprattutto se si tratta di soldi, tanti soldi. I miei. I vostri.