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mercoledì 18 giugno 2014

Vi prego. Tornate in filiale

Sono in fila in una filiale. Sento che un funzionario sta urlando al telefono "Le faccio portare via tutto quello che si può". Ovviamente l'attenzione della fila si sposta verso la provenienza della voce che si alza di tono. Questa volta però supplica, quasi "La prego, dica a suo marito di venire da me. Insieme aggiustiamo la cosa. Ma è un anno e mezzo che non pagate le rate del mutuo. Mi mandi almeno la lettera di licenziamento..." Capiamo tutti, e diventiamo di colpo tristissimi, che il dramma che si sta svolgendo è quello di una famiglia dove sia lui che lei hano perso il lavoro e in poco tempo si ritrovano con un cumulo di debiti e rate da pagare. Ma presi dalla paura di affrontarli i debiti si sono chiusi in se stessi o comunque non hanno saputo affrontare l'emergenza. Che invece, almeno per i mutui, si può affrontare. Infatti, è possibile saltare le rate e chiedere una diluizione del periodo di ammortamento a tutte le banche. Quindi anch'io vi prego, tornare in filiale. Ma prima che accadano telefonate come questa (un consiglio al funzionario di banca, se porprio deve fare telefonate del genere, abbia l'accortezza di farle non in un open space accanto allo sportello).

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