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giovedì 10 luglio 2014

La casa da vincere

Sono d'accordo con chi si sta lamentando o sta denunciando la campagna SISAL "Vinci una casa". In un'epoca di difficoltà e ristrettezze lo Stato specula sulla povertà.
Intanto le tasse sulla casa crescono e addirittura ci sono comuni come quello in cui abito che invitano entro 5 giorni a pagare tasse che sono state già pagate, ovviamente sta a te dimostrare il contrario. Ma andiamo! E ti intimano a farlo, a luglio, mentre sei in vacanza,  entro 5 giorni (sic!) sennò arrivano a fare riscossione forzata! Ma dove siamo, in che mondo viviamo?
Io temo il peggio per il futuro quando uno Stato sempre più gravato da spese inutili (tra l'altro il mio Comune mi chiede di giustificarmi via FAX, Raccomandata o di persona. E la famosa mail dove la mettiamo?) mi chiederà pezzi di carta che non trovo più semplicemente perché non è facile tenere tutto e in ordine.
Ricordo anni fa sempre il mio comune che intimò mia madre e mio padre entro sempre i famosi 5 giorni a pagare more su quietanze da loro pagate puntualmente. Allora andai io di persona a cercare di capire, bollettini pagati alla mano, cos'era successo e dovetti darmi da fare non poco - nessuno sapeva niente -  per trovare chi era stato l'autore di tale grande idea.
Mia madre è puntigliosa e tiene tutto, anche bollettini di 30-40 anni fa, ha ancora quelli del mutuo estinto da anni, per dire. E quindi la cosa finì lì.
Ma altri nel mio palazzo pagarono.
Quindi, attenzione: tenete tutto, conservate tutto, stampato o su file digitale. Anche per tanti anni, oltre i 10 previsti dalla legge. Per mutui, prestiti e soprattutto per tasse comunali.

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