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martedì 2 settembre 2014

Euro forte. Mutuo debole. Euro debole. Mutuo?

Non ho ancora capito bene in che modo i tecnici BCE riusciranno a indebolire l'Euro ma questa è la strada segnata per salvare l'Europa da una crisi che ha sfiancato tutti, Francesi e Tedeschi compresi. E se l'Euro forte con una economia debole ha fatto scendere in picchiata i tassi prossimi allo zero per chi ha un mutuo a tasso variabile è stata (finalmente) una pacchia. Ma anche per chi ha scelto un mutuo a tasso fisso nel periodo migliore di sempre, cioè un anno fa.

Ma ancora oggi le offerte sono numerose e anzi c'è già chi è sceso sotto la fatidica quota 2% per lo spread (Credem da ieri), anche se solo per chi chiede la metà del prezzo dell'abitazione. La domanda che serpeggia però è la seguente: e se adesso l'Euro s'indebolisce? Che si fa? Niente. I tassi rimarranno bassi ancora a lungo - Draghi dixit. Inoltre, con Euro debole è possibile o anche probabile che torni la voglia di acquistare da parte di investitori stranieri e quindi i prezzi delle abitazioni dovrebbero rimanere stabili o anche salire. Buone notizie per chi la casa e il mutuo ce l'ha già. Per chi invece non ha nè l'una nè l'altro si pone l'interrogativo: il lavoro e i salari rimarranno precari e bassi ancora a lungo? Perché il mutuo va da sempre a braccetto con il lavoro. Manca il lavoro, i salari sono bassi, il mutuo non si riesce ad ottenere. La banca non è cattiva, è prudente. Punto.

Allora che si fa? Niente di nuovo: bisogna che chi governa si preoccupi prima di tutto di lavoro, di creare posti di lavoro, di aumentare i salari premiando ovviamente chi fa di più e meglio.
Per il resto, le occasioni di acquisto non mancheranno perché l'offerta è ampia e variegata e da almeno un paio d'anni anche di buona qualità.

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