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venerdì 5 dicembre 2014

Gli spread dei mutui non sono tassi. Ma i tassi quando saliranno?

Mi è capitato ancora di leggere dalle prove che Of fa nelle filiali delle banche che un funzionario proponga uno spread chiamandolo tasso. Visto che gli spread sono quasi tutti in promozione a quote molto basse, sembra che un mutuo costi pochissimo. Il che è vero, oggi, dato che allo spread si deve sommare il tasso, che, se è variabile (cioè fa riferimento all'Euribor) è davvero molto, molto basso ( a un mese è a zero, a 3 tre mesi 0,08). Cioè niente. Molto bene. Ma se il tasso risalisse? Soprattutto se state per sottoscrivere un mutuo sul lungo periodo, dai 20 ai 30 anni fate attenzione e preferite, piuttosto oggi un fisso, perché anche in questo caso il tasso è vantaggioso e vi mette al riparo da qualsiasi problema. C'è chi obietta? Ma oggi cambiare tasso e anche mutuo è facilissimo. Vero? Con qualche ma. Prima di tutto, bisogna essere attenti, sapere discutere, valutare, confrontare. Essere organizzati. Se vogliamo dimenticare il mutuo e metterlo in conto come fosse un risparmio, un accantonamento, meglio ancora il fisso. Con un Eurirs a 30 anni a 1,76% se anche si aggiungono 3 punti di spread, che è tanto si arriva a 4,76%, sotto la fatidica quota del 5%. Ottimale.
Non è un caso se anche nelle News di Of è ripartita l'attenzione ai temi legati a casa e mutui, con molti lettori sui nostri ultimi pezzi e inchieste. Mentre negli ultimi anni ce n'erano pochini. Rispondo alla domanda nel titolo: i tassi dovrebbero ripartire all'insu iniziando dagli USA da metà 2015. Attenzione quindi, fate presto.

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