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lunedì 2 novembre 2015

Chi ha una seconda casa è davvero ricco?

Sarebbe interessante un faccia a faccia tra il nostro presidente del consiglio Renzi e il noto economista Piketty (leggi qui una mia recensione al suo libro “Capital in the Twenty-First Century”). Il primo che sostiene - da quanto scrivono - che la seconda casa non è necessariamente un segnale di ricchezza e il secondo che spiega che la middle class sta impoverendosi sempre più. Il fatto è che sta tornando la voglia di acquistare casa, anche facendo leva su mutui con tassi azzerati o quasi. Of oggi pubblica un articolo su come e dove acquistare in montagna proprio perché ci si rende conto che tutto sommato il mattone regge sul lungo periodo più di ogni altro investimento. E poi serve: la popolazione invecchia e quando si è finalmente liberi di andare dove si vuole, spesso una casa in montagna è più desiderabile di quella in città. C'è sempre poi la possibilità di rivednderla, ma attenzione: solo se la località è molto nota e attrezzata. Andando a Courmayer mi sono accorta inoltre che è il Comune a vendere oggi appezzamenti di ogni genere e metratura per far cassa e quindi si può anche approfittare di questa opportunità, che deriva, purtroppo, da una difficile situazione economica di moltissimi comuni montani. 

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