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lunedì 17 ottobre 2016

Tutti a tirar su muretti...

Da Nord a Sud sembra che tutti vogliano "tirar su muretti", come si dice. Ovvero: sono numerosissime le richieste di ristrutturazione della casa. Sono soprattutto le ristrutturazioni, infatti, a fare la parte del leone nelle richieste e nelle erogazioni di prestiti (35% secondo Prestitionline.it). Si tratta per lo più di richieste per infissi, impianti di condizionamento e riscaldamento autonomo e in gran parte anche con utilizzo di impianti che prevedono fonti energetiche alternative. Non si chiede moltissimo, circa 10mila euro e con rate sostenibilissime perché su 60 mesi la rata è di circa 188 euro con tasso finito del 4,9%. Un altro motivo per cui si ristruttura è la possibilità di fruire di una detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie e del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico, per interventi entro fine anno. Anche se è stato prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l'acquisto di mobili, per questi il prestito non si chiede, dato che di mobili anche a poco prezzo o gratis ce ne sono moltissimi sul mercato e grazie ai social lo scambio è facilitato. Per fare i vostri conti facilmente consigklio di usare l'ottimo calcolatore in mutuiaconfronto.com.

lunedì 19 settembre 2016

A quando l'ultima volta che sei andato in banca?

Anche il responsabile della pagina economia del famoso foglio granbrittanico The Guardian scrive che nonostante la sua professione lo porti ovviamente a interessarsi di denaro non è mai stato nella filiale della sua banca nemmeno una volta quest'anno. E si chiede quando le filiali delle banche faranno la fine dei negozi Blockbuster (quelli che per ricordarlo prestavano le videocassette di film e i DVD dei videogiochi "tanti" anni fa) - Leggi in OfNews.tv di oggi.  
Ebbene la domanda la giro a tutti voi: quante volte siete stati in banca negli ultimi 12 mesi? Una volta per depositare un assegno (anche se in molte banche non serve nemmeno questo dato che si può fare da un ATM "intelligente")? Oppure per chiedere un mutuo (ma anche questo si può fare da home banking dopo aver fatto una simulazione online)? O ancora, forse per chiedere consigli e dare disposizioni per un investimento (più facile farlo da web o da App)? Nemmeno, giusto? E allora a cosa servono le filiali, pur belle magari come quelle magnificate da Of nel suo volume "2016 Milano. Le Banche più belle del mondo" (vedi al sito banchebelle qui).
Per UniCredit, ad esempio, servono per vendere macchine per il caffè e per cucinare, bici e smartphone e altro ancora pentole comprese ma ben presto saranno diverse le banche a esporre in vetrina qualcos'altro. Le vetrine sono vetrine e se si possono riempire di video con belle immagini perché non vendere, nell'ordine, viaggi, biglietti per eventi culturali, sportivi, di quartiere eccetera? Ne scriviamo in La Bussola di settembre leggi qui.

mercoledì 31 agosto 2016

Il tasso che uccide il mutuo

Chi l'avrebbe detto che la "famosa" Woolwich dei mutui super innovativi poi diventata Barclays oggi sarebbe diventata CheBanca!-Mediobanca? Un Gruppo italiano completamente differente da quello inglese e con obiettivi completamente differenti. Tra l'altro Barclays paga Mediobanca per prendersi tutte le sue attività italiane. E non poco (240 milioncini di euro). Come mai? Dove sta l'inghippo? Nel pacchetto ceduto dal gruppo inglese non ci sono sofferenze (solo prestiti performing con immobili residenziali in garanzia). Secondo alcuni questa transazione rileva il punto: 'l'attività bancaria retail in Italia è un business talmente poco redditizio prospetticamente che può valere meno di zero anche in assenza di crediti incagliati o NPL'. Ma da quello che so io dopo anni di conoscenza approfondita del mercato e anche della Barclays il problema è che quella banca ha seri problemi proprio in UK e che quindi non riesce managerialmente a gestire nient'altro che il core business in patria, per adesso. Ha fatto troppi pasticci, deve pagare troppe multe, deve rifarsi una verginità. E inoltre in Italia si era staffata eccessivamente di filiali (molte chiuse tra l'altro) e di personale (sono in tutto ben 600 le persone che passano a CheBanca! non uno scherzo). Riusciranno i bravi manager di CheBanca! (che ha ottenute buone performance ma non ha poi un così gran numero di clienti rispetto all'ingente sforzo in pubblicità e promozione profuso in questi anni)a gestire il tutto? Staremo a vedere. Ma dire che in Italia il retail bancario non è un buon business è una assoluta stupidaggine. Quello che è invece certo è che il tasso europeo a zero e la volontà di mantenere una inflazione bassa, sta uccidendo il mutuo. Il che è davvero strano in un momento in cui proprio i tassi bassi lo rendono vantaggioso. E da qui in avanti le banche cercheranno di proporlo sempre meno o comunque con pochi "regali" promozionali. Mentre quello che cercheranno di promuovere è il prestito, soprattutto a chi ha un reddito fisso come i pensionati.

venerdì 26 agosto 2016

Mutui d'estate

Da luglio, gli spread dei mutui hanno iniziato una discesa in quasi tutte le banche sotto la soglia dell’1%. La percentuale di guadagno della banca, che viene utilizzata per calcolare il costo mensile del prestito insieme al parametro di riferimento (Euribor per i variabili e IRS per i fissi), infatti, dopo gli anni più acuti della crisi finanziaria è in diminuzione. Se poi si considera che i tassi di riferimento non sono mai stati così bassi (l’Euribor è addirittura negativo), ne risulta un quadro potenzialmente molto vantaggioso per chi ha la necessità, oggi, di chiedere soldi a prestito per finanziare l’acquisto della casa. E non mancano le offerte sul mercato, spesso in scadenza a breve termine, per lo più al volgere dell’estate. Per verificare le offerte ancora valide a fine agosto leggi qui


lunedì 20 giugno 2016

Al mutuo non basta la Job Act

La voglia di casa non muore mai, e il mutuo a tassi bassi aiuta. Il problema per i giovani non è il mutuo, ma il lavoro e la prospettiva di non mantenerlo per una vita intera ma al più per qualche mese e questo alla banca non può bastare. Ci auspichiamo tutti che il Governo inventi qualcosa di meglio del Job Act, ma non è facile. Il lavoro è cambiato in modo completo: non più aziende solide e sicurissime ma tante aziendine precarie che possono chiudere da un giorno all'altro, basta che salti un contratto. Il mutuo quindi cambia e il tasso basso viene controbilanciato da maggiori spese assicurative, che consiglio di pagare per stare tranquilli, soprattutto se si ha famiglia. Come cambia il mutuo? Lo descrive molto bene come sempre fa ogni anno dal 2003 Of Osservatorio finanziario in questo speciale che inizia qui e si concluderà con una intervista al responsabile Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

mercoledì 25 maggio 2016

Se 30mila franchi l'anno senza far nulla vi sembran pochi

In Svizzera potrebbe accadere l'inverosimile. Ricevere uno "stipendio" annuo di 30.000 franchi (poco più di 27mila euro) senza fare nulla. Ma non è tutto. I tassi sotto zero potrebbero creare altre stranezze. Del tipo: la banca ti paga perché tu accenda un mutuo. Oppure: ti regala denaro. Sono queste alcune provocazioni che leggo nell'articolo di Forbes "Three Weird Consequences Of NIRP" (leggi in www.ofnews.tv di oggi) tra cui appunto la possibilità che la banca paghi perché si prenda un mutuo. Oggi, di fatto, un mutuo non è mai stato così vantaggioso. Gli spread sono sotto zero come i tassi. Se fosse ancora possibile ricevere l'80 e il 90% del valore di una casa data in garanzia sarebbe una vera pacchia. Ma non è così: gli spread sono bassi se si porta in banca un bel gruzzolo pari alla metà di quanto costa la casa che si vuole acquistare. Non poco. Un bel po' di denaro. Ed ecco perché il mutuo langue. Questo è il primo motivo. Poi ce ne sono altri: si stanno liberando le case dei nonni, passati a miglior vita e soprattutto ai giovani una casa in proprietà non può essere data perché privi di un lavoro stabile. O del tutto privi di un lavoro. Che fare allora? Si può fare come in Danimarca dove le banche stanno sovvenzionando i clienti pagandoli, in pratica, perché non applicano floor e quindi con tassi negativi soprattutto su lunghi periodi, rimborsano i clienti, Oppure come in Svizzera. Ma soprattutto finanziando attività sociali o progetti sociali che mettano a disposizione dei giovani che sono costretti a cambiare città per lavorare abitazioni a prezzi accessibili e con servizi adeguati nelle città dove gli stabili vuoti o semivuoti sono ormai una normalità.

lunedì 11 aprile 2016

Mutuo a riscatto. Vale la pena?

Si chiama leasing abitativo, ma io preferisco chiamarlo "mutuo a riscatto". E' l'idea che sta emergendo dopo che il Governo ha deciso di detassarlo per i più giovani, cioè i Millennials under 35. Ne vale la pena? Se si parte dal fatto che le rate del prestito possono essere più basse all'inizio rispetto a un mutuo, può darsi. Attenzione però, perché in pratica il prestito è più caro di un mutuo normale. Perché allora proporlo o addirittura sostenerlo? Perché oggi per ottenere un mutuo occorrono maggiori garanzie di un tempo e nello stesso tempo queste in ambito lavorativo vengono a mancare. Il lavoro a tempo indeterminato in pratica non esiste più. Tutto può evolvere e stravolgersi rapidamente. Grandi imprese con anni di storia possono chiudere da un giorno all'altro.
E allora per ottenere un mutuo bisogna portare denaro alla banca, spesso il 50% del valore dell'immobile dato in garanzia. E dato che i prezzi non sono ancora scesi così in basso, tranne in alcune zone della città, allora si capisce che di denaro sul tavolo bisogna metterne parecchio. Chi non ne ha si deve accontentare di pagare un tasso maggiore. E il leasing serve a questo. Ne parliamo in una intervista con il Responsabile prodotti e servizi Real Estate di UniCredit in questo articolo di Of. 

Per domande non esitate a contattarmi. 

martedì 15 marzo 2016

Io amo la mia banca. E' la mia banca che non ama me

In pratica la frase è questa: il cliente è contento della sua banca. La sua banca non lo è altrettanto del cliente. Così si legge nell'edizione odierna del quotidiano The Wall Street Journal a proposito dei mutui in Europa (in particolare si cita la Spagna) - leggi in OfNews.tv di oggi.
I tassi allo zero tondo, infatti, hanno premiato i mutuatari con mutui variabili, meglio ancora se variabili a rata fissa. E una economia famigliare prudentissima fa sì che oggi il cliente paghi il mutuo sempre meno e poi non chieda nient'altro alla sua banca. Basta poi una semplice carta-conto, una prepagata senza spese che permette di fare quasi tutto, bonifici, pagamenti eccetera anche con un cellulare abbinato e soprattutto di ricevere anche denaro, compreso stipendi e pensioni. E la banca non serve praticamente più a niente. Perché mai tornare in banca se poi anche i risparmi non rendono o rendono molto poco e soprattutto se non sono nemmeno garantiti?
Il fatto che il mutuo costi di meno fa sì che il cliente sia molto contento. Il problema per la banca è: cosa gli propongo adesso? Lo devo trattare bene, accoglierlo in luoghi gradevoli. Da qui certamente nascono le nuove banche, online o mobile, ma anche e soprattutto le nuove "banche più belle del mondo", con filiali stupendamente arredate. Of ha dedicato alle nuove filiali uno splendido Quaderno dal titolo "Milano. Le banche più belle del mondo", anche in lingua inglese. A breve anche il portale. Per chi volesse vedere una copia del Quaderno basta contattarmi.

giovedì 10 marzo 2016

TASSI A ZERO (E IO L'AVEVO DETTO NEL 2009). E ADESSO?

I tassi di riferimento europei oggi pubblicati dalla Banca Centrale Europea (Bce) sono a zero. L'avevo previsto nel 2009 - vedi qui su YouTube - in una trasmissione RAI. Allora tutti temevano un surriscaldamento dei tassi, chi prendeva un variabile era considerato temerario. Di fatto, i più fortunati sono stati coloro che hanno scelto il mutuo light variabile con rata fissa (come il famoso Sonni Tranquilli di Intesa Sanpaolo che allora venne attaccato proprio in TV e da me difeso in questo Blog).
E adesso?
Adesso posso consigliare un variabile con Cap ancora una volta - qualche banca lo ha mantenuto o lo ha rilanciato - se vuole stare tranquillo. Oppure un mutuo a tasso misto che parte variabile. Ma ci sono alcune novità importanti. La prima, è che forse oltre ai tassi caleranno - stanno già scendendo - anche gli spread. Perché una nuova normativa renderà più facile per un banca a fronte del non pagamento delle rate riuscire a riaversi sul debitore. E quindi di conseguenza la banca non sarà costretta a far pagare di più tutti per le colpe di una burocrazia e gestione giuridica  lente e costose. Il mutuo è quindi un prodotto molto vantaggioso per il cliente. Ma anche per la banca, soprattutto se ricorre al denaro della Bce.
Il problema riguarda l'offerta immobiliare, e soprattutto la cambiata mentalità dei giovani, meno propensi a creare famiglia e a indebitarsi per anni e anni. Il futuro è meno certo, anzi è decisamente incerto. Molti giovani prospettano fughe all'estero oggi più facili di un tempo. E poi ci sono i soldi dei genitori, denaro a risparmio che rende poco o nulla. Abitazioni non più usate in luoghi di villeggiatura. Si vende, si rende tutto liquido, si acquista la casa in contanti approfittando delle molte offerta vantaggiose. Il mutuo, quindi, proprio quando è diventato vantaggiosissimo, è meno richiesto. Quanto durerà questa situazione? Il mutuo dovrà cambiare, anzi sta già cambiando. Sui fanno molto più mutui cantiere, per rinnovi, nuove costruzioni, ristrutturazioni. Si chiedono mutui di liquidità per spese impreviste. E prima o poi bisognerà quadrare il cerchio per il mutuo vitalizio o mutuo per gli anziani. Intanto, per chi invece il mutuo lo vuole e a breve consigliamo prodotti misti che partono anche a tasso variabile, ma a anche a tasso fisso per due o cinque anni. Il misto che però non richiede spese quando poi si cambia marcia in seguito. E se viene offerta consulenza gratuita per capire cosa fare accettatela volentieri. Ma poi tornate online anche sul nostro sito per farvi una idea tutta personale. Ricordate che Of i mutui NON li vende e quindi è libero da impegni e offre informazioni gratuita ormai da ben 15 anni! www.mutuiaconfronto.com

lunedì 25 gennaio 2016

2016. parte il rilancio della casa (forse)

Forse il 2016 sarà ricordato come l'anno del rilancio dell'immobiliare cioè dell'investimento nella casa. Che non è solo l'acquisto, ma anche la ristrutturazione dell'immobile. Chi ha palazzi e beni immobili vecchi e desueti può pensare a rilanciarli attraverso le tante novità tra cui il co-working, i bed and breakfast e gli ostelli. O semplicemente cercare di creare ambienti abitabili più vivibili, grazie anche alle numerose novità in materia di riscaldamento e raffreddamento e di risparmio energetico. Inoltre, la popolazione invecchia rapidamente e mancano strutture adeguate per gli over 65 che non vogliono sobbarcarsi spese eccessive per case diventate troppo ampie e troppo care oltre che obsolete. Ecco quindi che la legge aiuta e aiutano anche le numerose novità che nascono dal web come lo sharing di appartamenti. Molte novità sono spiegate in questo utile articolo su OfNews qui 
Altre potranno essere spiegate in articoli successivi. Chiedete chiarimenti a me postando qui sotto o via email franted@gmail.com.