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martedì 15 marzo 2016

Io amo la mia banca. E' la mia banca che non ama me

In pratica la frase è questa: il cliente è contento della sua banca. La sua banca non lo è altrettanto del cliente. Così si legge nell'edizione odierna del quotidiano The Wall Street Journal a proposito dei mutui in Europa (in particolare si cita la Spagna) - leggi in OfNews.tv di oggi.
I tassi allo zero tondo, infatti, hanno premiato i mutuatari con mutui variabili, meglio ancora se variabili a rata fissa. E una economia famigliare prudentissima fa sì che oggi il cliente paghi il mutuo sempre meno e poi non chieda nient'altro alla sua banca. Basta poi una semplice carta-conto, una prepagata senza spese che permette di fare quasi tutto, bonifici, pagamenti eccetera anche con un cellulare abbinato e soprattutto di ricevere anche denaro, compreso stipendi e pensioni. E la banca non serve praticamente più a niente. Perché mai tornare in banca se poi anche i risparmi non rendono o rendono molto poco e soprattutto se non sono nemmeno garantiti?
Il fatto che il mutuo costi di meno fa sì che il cliente sia molto contento. Il problema per la banca è: cosa gli propongo adesso? Lo devo trattare bene, accoglierlo in luoghi gradevoli. Da qui certamente nascono le nuove banche, online o mobile, ma anche e soprattutto le nuove "banche più belle del mondo", con filiali stupendamente arredate. Of ha dedicato alle nuove filiali uno splendido Quaderno dal titolo "Milano. Le banche più belle del mondo", anche in lingua inglese. A breve anche il portale. Per chi volesse vedere una copia del Quaderno basta contattarmi.

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