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lunedì 11 aprile 2016

Mutuo a riscatto. Vale la pena?

Si chiama leasing abitativo, ma io preferisco chiamarlo "mutuo a riscatto". E' l'idea che sta emergendo dopo che il Governo ha deciso di detassarlo per i più giovani, cioè i Millennials under 35. Ne vale la pena? Se si parte dal fatto che le rate del prestito possono essere più basse all'inizio rispetto a un mutuo, può darsi. Attenzione però, perché in pratica il prestito è più caro di un mutuo normale. Perché allora proporlo o addirittura sostenerlo? Perché oggi per ottenere un mutuo occorrono maggiori garanzie di un tempo e nello stesso tempo queste in ambito lavorativo vengono a mancare. Il lavoro a tempo indeterminato in pratica non esiste più. Tutto può evolvere e stravolgersi rapidamente. Grandi imprese con anni di storia possono chiudere da un giorno all'altro.
E allora per ottenere un mutuo bisogna portare denaro alla banca, spesso il 50% del valore dell'immobile dato in garanzia. E dato che i prezzi non sono ancora scesi così in basso, tranne in alcune zone della città, allora si capisce che di denaro sul tavolo bisogna metterne parecchio. Chi non ne ha si deve accontentare di pagare un tasso maggiore. E il leasing serve a questo. Ne parliamo in una intervista con il Responsabile prodotti e servizi Real Estate di UniCredit in questo articolo di Of. 

Per domande non esitate a contattarmi. 

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