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mercoledì 31 agosto 2016

Il tasso che uccide il mutuo

Chi l'avrebbe detto che la "famosa" Woolwich dei mutui super innovativi poi diventata Barclays oggi sarebbe diventata CheBanca!-Mediobanca? Un Gruppo italiano completamente differente da quello inglese e con obiettivi completamente differenti. Tra l'altro Barclays paga Mediobanca per prendersi tutte le sue attività italiane. E non poco (240 milioncini di euro). Come mai? Dove sta l'inghippo? Nel pacchetto ceduto dal gruppo inglese non ci sono sofferenze (solo prestiti performing con immobili residenziali in garanzia). Secondo alcuni questa transazione rileva il punto: 'l'attività bancaria retail in Italia è un business talmente poco redditizio prospetticamente che può valere meno di zero anche in assenza di crediti incagliati o NPL'. Ma da quello che so io dopo anni di conoscenza approfondita del mercato e anche della Barclays il problema è che quella banca ha seri problemi proprio in UK e che quindi non riesce managerialmente a gestire nient'altro che il core business in patria, per adesso. Ha fatto troppi pasticci, deve pagare troppe multe, deve rifarsi una verginità. E inoltre in Italia si era staffata eccessivamente di filiali (molte chiuse tra l'altro) e di personale (sono in tutto ben 600 le persone che passano a CheBanca! non uno scherzo). Riusciranno i bravi manager di CheBanca! (che ha ottenute buone performance ma non ha poi un così gran numero di clienti rispetto all'ingente sforzo in pubblicità e promozione profuso in questi anni)a gestire il tutto? Staremo a vedere. Ma dire che in Italia il retail bancario non è un buon business è una assoluta stupidaggine. Quello che è invece certo è che il tasso europeo a zero e la volontà di mantenere una inflazione bassa, sta uccidendo il mutuo. Il che è davvero strano in un momento in cui proprio i tassi bassi lo rendono vantaggioso. E da qui in avanti le banche cercheranno di proporlo sempre meno o comunque con pochi "regali" promozionali. Mentre quello che cercheranno di promuovere è il prestito, soprattutto a chi ha un reddito fisso come i pensionati.

venerdì 26 agosto 2016

Mutui d'estate

Da luglio, gli spread dei mutui hanno iniziato una discesa in quasi tutte le banche sotto la soglia dell’1%. La percentuale di guadagno della banca, che viene utilizzata per calcolare il costo mensile del prestito insieme al parametro di riferimento (Euribor per i variabili e IRS per i fissi), infatti, dopo gli anni più acuti della crisi finanziaria è in diminuzione. Se poi si considera che i tassi di riferimento non sono mai stati così bassi (l’Euribor è addirittura negativo), ne risulta un quadro potenzialmente molto vantaggioso per chi ha la necessità, oggi, di chiedere soldi a prestito per finanziare l’acquisto della casa. E non mancano le offerte sul mercato, spesso in scadenza a breve termine, per lo più al volgere dell’estate. Per verificare le offerte ancora valide a fine agosto leggi qui